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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

giovedì 28 marzo 2013

NON la solita pasta e fagioli


"Gli amici falsi son come i fagioli, parlano dietro" (proverbio popolare italiano)


     I fagioli: quasi tutte le regioni d'italia hanno un piatto tipico con i fagioli. Dal nord al sud, Veneto, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Umbria, per citare solo le più famose ma scommetto il contenuto del mio portafoglio che non ogni regione, non ogni città, ma ogni casa ha la sua personalissima ricetta di pasta e fagioli. 

     E meno male che sono stati importati dall'America dopo la scoperta di Cristoforo Colombo!!! Ma dopo tanti secoli credo che possiamo vantare il diritto di usucapione!!!

     Quindi questa è una delle varie paste e fagioli tipiche della mia famiglia, che conosco sin da quando ero piccola, che sicuramente assomiglieranno a molte altre, perché gira che ti rigira ingredienti e procedura possono differire ben poco, ma per chi non conosce questa versione almeno ne può usufruire. Come dice una bellissima citazione di George Bernard Show : 

"Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee" 

parafrasandola: 

"se tu hai una ricetta, e io ho una ricetta, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due ricette"

     Ecco cosa ci rende ricchi, lo scambio di conoscenza, fosse la ricetta, come una formula matematica, come la scoperta di una medicina, qualsiasi tipo di conoscenza va condivisa, e non sotterrata nei meandri della nostra mente, altrimenti non serve a niente.

     Non mi sono nemmeno accorta che mi sono persa in discorsi filosofici, ma ogni tanto è bello. Quindi via con "the recipe"! Questa ricetta è fatta con dei fagioli borlotti freschi, che avevo pulito quest'estate e messo nel congelatore, il peso di un sacchettino è all'incirca  250-300 grammi. Ovviamente se si è fuori stagione vanno bene quelli secchi. Quelli in scatola li uso solo in caso di emergenza, io amo il gusto dei fagioli o freschi o secchi, (e non c'è niente da fare, la differenza si sente!) ma per chi volesse usarli lo può fare, ovviamente bypassando la cottura dei fagioli

INGREDIENTI:

pasta "la casa del grano"
fagioli borlotti freschi
sedano, carota, cipolla, alloro, rosmarino, basilico
1/4 di cavolo verza
pomodorini
lardo
olio EVO

PROCEDIMENTO:

     In primis, cuociamo i fagioli obviously!!! Io li ho fatti nella pentola a pressione  che è la mia più cara amica in cucina. Oltre a ridurre notevolmente i tempi di cottura quando si ha poco tempo, specie per i vegetali non fa disperdere le sostanze nutritive, e cuoce a vapore divinamente. La regola per usare la pentola a pressione è che dura un terzo in meno della cottura normale, quindi i miei fagioli che avrebbero avuto bisogno di un'ora di cottura, nella pentola a pressione hanno avuto bisogno solo di 20 minuti.

     Quindi mettiamo i fagioli, qualche foglia di alloro e di rosmarino, e tanta acqua, mia mamma aggiunge anche una patata divisa a metà che dà più cremosità, io preferisco la cremosità dei fagioli "in purezza". E cuociamo per 20 minuti.

     Come pasta ci si può sbizzarrire, io stavolta ho fatto incontrare la toscana con la sardegna; grazie alla mia collaborazione con la casa del grano avevo delle splendide varietà di pasta da scegliere, e ho scelto questa:



     Posso assicurare che il risultato non solo ci è piaciuto, ma ci ha ampiamente soddisfatto! Il che prova che ogni tanto bisogna osare, siamo abituati a usare sempre le stesse cose, ma siccome variare è bello e buono, why not? Oltretutto con una pasta così rugosa la crema di fagioli si sposava alla perfezione!

     Continuiamo: quando i fagioli sono cotti, ne metto circa i 2/3 nel frullatore e li riduco a crema, e se ci fosse bisogno aggiungo un po d'acqua dei fagioli stessi per aiutare ad amalgamare il tutto.



     Quindi mettiamo la cremina ottenuta in una pentola, aggiungiamo i restanti fagioli interi (che saranno quasi spappolati ormai), la verza fatta a striscioline e l'acqua necessaria, non dimentichiamoci che dobbiamo cuocerci la pasta, quindi ci vuole del liquido che verrà poi assorbito dalla pasta e amalgamato con l'amido stesso.


     Mentre portiamo a ebollizione il tutto prepariamo il condimento: tritiamo sedano carote cipolla basilico e lardo e con un po d'olio EVO via in padella. Soffriggiamo, finchè le verdure e il lardo hanno preso un bel colorino, poi aggiungiamo i pomodorini tagliati a quarti.

     E facciamo andare fino ad appassire il tutto


     Versiamolo tutto nella pentola dove stanno cuocendo fagioli e verza, aggiungiamo la pasta, magari regolando con l'acqua, perché la pasta assorbe un po' l'acqua, e noi vogliamo lasciarlo cremoso.

     Bisogna considerare che la pasta non cuoce in un liquido ma in una crema abbastanza densa, quindi ci metterà qualche minuto in più a cucinarsi. Impiattate, un filo d'olio a crudo e godetevi il tripudio di odori e sapori! Io personalmente non metto formaggio, coprirebbe la bontà di questo piatto.



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