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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

martedì 9 aprile 2013

1808: Il secolo della nascita di un ottimo caffè





Sono molte le leggende ed i racconti che vedono il caffè al centro della loro narrazione. Cominciamo con la storia più popolare, quella di Kaldi, un pastorello dello Yemen.



Poiché costui non vedeva giungere le capre che sorvegliava, decise di partire alla loro ricerca. Le ritrovò agitatissime e piene di energia, e incuriosito dal loro comportamento, le seguì notando che sembravano attratte dai piccoli frutti rossi di un arbusto che cresceva con abbondanza nell'area. 

Il pastorello raccolse alcune di quelle drupe e le portò al monastero di Chehodet per cercare di carpire il loro segreto. I monaci, come facevano con altri frutti, prepararono un decotto e dopo averlo bevuto constatarono che riusciva a tenerli svegli anche durante le veglie di preghiera. Chiamarono quella bevanda dall'effetto eccitante “qahwa” (ciò che stimola, che tiene in alto) in memoria del sovrano persiano Kavus Kai che sembra fosse asceso al cielo su un carro alato. (da www.taccuinistorici.it)


     Chissà perché le leggende sono sempre affascinanti, forse perché raccontano delle verità come fossero fantasie? Chissà, adesso però voglio parlare di qualcosa di reale, di qualcosa che si può toccare, gustare, ma soprattutto odorare.

     Ho intrapreso una bella collaborazione con la ditta 1808, che si occupa principalmente di caffè ma non solo. Oggi la mia recensione sarà sul caffè, ma questa ditta spazia anche su tisane e the vari, biscotteria, cioccolato e confetture, e ovviamente anche macchine da caffè. Ma il punto focale credo sia proprio il caffè, che ovviamente lo si può trovare in varie tipologie: macinato, in chicchi, in cialde, ecc.ecc.

     Molto carinamente questa ditta mi ha omaggiata di questi due prodotti:




     Ho scelto il caffè in grani perché ho la macchina espresso che macina direttamente il caffè. I biscottini all'anice poi sono strepitosi! Ovviamente li ho mangiati insieme alla tazzina di caffè, rigorosamente at five o' clock!

     La prima piacevole sorpresa l'ho avuta nel momento che ho aperto la confezione.



     Visivamente molto belli, e all'olfatto emanavano immediatamente un profumino delizioso, che non è altro che il preludio di quello che avrebbero emanato dopo la macinatura. Ho fatto un primo caffè che ho tenuto da parte per metterlo in una torta o comunque per usarlo per qualcosa, perché non volevo che si mischiasse con eventuali residui dei caffè precedenti, altrimenti il gusto poteva essere sfalsato, e mi sono servita della seconda tazzina.


     E mentre mi facevo le due tazzine è veramente esploso l'aroma di questo caffè! Non so se vi è mai capitato, ma alle volte succede che ci facciamo un caffè che lascia poca traccia di sé. Questo invece di tracce ne ha lasciate eccome. Mentre la tazzina si riempiva ha riempito la cucina di un profumo veramente notevole, ma senza quel sentore di bruciato o di troppo forte come ogni tanto accade, sembrava quasi leggermente speziato.

     Passato l'esame olfattivo, mi accingo ad assaggiarlo, assieme ai biscottini of course! La scienza esige i suoi martiri, e io ho dovuto sacrificarmi! Premetto che non sono un'intenditrice di caffè o un tecnico dell'argomento, ma sono in grado di fare una cosa molto semplice: cioè sono in grado di capire se un caffè mi piace o no! 

     Vado spesso nei bar a farmi la canonica tazzina di caffè quando sono in giro per lavoro, un po' per tirarmi su e un po' perché nonostante non ne beva quantità industriali le mie 2 o 3 tazzine di caffè al giorno mi fanno piacere. Ed è successo moltissime volte che il caffè o non mi sia piaciuto o, per fortuna poche volte, mi abbia disgustato. Sarà la miscela, sarà la macchina da espresso, sarà la quantità di caffè, non lo so, ma so cosa mi piace.

     E questo caffè ha proprio le caratteristiche che mi soddisfano:
  • NON ha un retrogusto bruciato
  • NON ha un sapore troppo forte
  • NON ha un gusto amaro nonostante lo zucchero
  • NON ha un gusto violento e troppo persistente
ma:
  • HA una consistenza vellutata
  • HA una schiuma densa
  • HA un sapore molto morbido
  • HA un gusto delicato



     Per quale motivo una persona dovrebbe bere questo caffè? Per un solo e unico motivo: perché è buono! E perché soddisfa i sensi! Cosa si può pretendere di più da una semplice tazzina di caffè?

     Ringrazio quindi la ditta 1808 che è stata così gentile con me, anche se devo dire che questo caffè ha un grande difetto: finisce troppo presto!!!

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