Benvenuti!!! Welcome!!!

05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

domenica 14 aprile 2013

Braciole alla siciliana



"Carni fa carni, pani fa panza, vinu fa danza" (proverbio siciliano: carne fa carne, pane fa panza, vino fa danzare)"

     Una mia cara amica mi ha portato dalla sicilia, dove era stata per una settimana, dei capperi di Pantelleria, che oltre ad essere belli visivamente hanno un gusto strepitoso! Le ho chiesto come potevo farli per farli risaltare, dato che non volevo che fossero poco valorizzati, e lei mi ha detto "perché non fai le braciole alla siciliana?"




     Beh, ci ho provato: ci tengo a dire che eventuali errori e/o imprecisioni sono da imputare solo a me, la perizia è tutta della mia amica, che approfitto per abbracciare forte!!!

     Fra l'altro le braciole hanno significati diversi: al nord è la bistecca con l'osso da fare alla brace (da cui il nome), al sud sono degli involtini cotti nel sugo.

INGREDIENTI:
per 4 persone:

  • una decina di capperi di Pantelleria
  • 5 olive verdi
  • qualche filetto di acciuga
  • 2 spicchi d'aglio
  • una manciata di prezzemolo
  • 3 cucchiai di pangrattato
  • 4 belle fette di carne
  • sale e pepe q.b.
per il sugo:
  • cipolla, sedano, carota
  • una confezione di polpa di pomodoro
  • olio EVO
  • 1 bicch. di vino bianco

PREPARAZIONE:

     Iniziamo tritando a coltello (o con la mezzaluna) i capperi, le olive snocciolate, l'acciuga, l'aglio e il prezzemolo. Poi mescoliamo il tutto con il pangrattato, e aggiustiamo di sale e di pepe.



     Battiamo col batticarne le fette di carne e spalmiamoci sopra un quarto circa del composto.



     Pieghiamole in modo da non far uscire il ripieno, per far questo iniziamo piegando verso l'interno prima i lati lunghi.



     E poi arrotoliamo dall'alto.



     Almeno saremo sicuri che il ripieno non uscirà durante la cottura. Era così buono e profumato che sarebbe un delitto perderne anche una sola goccia. Ovviamente chi non ha possibilità di reperire i capperi di pantelleria può usare i normali capperi, ma credetemi: è un altro pianeta!!!

     Ed ecco le mie braciole cicciotte:



     Adesso facciamo un normale soffritto con sedano, carota e cipolla tritati e messi in una pentola con un poco d'olio EVO, quando gli odori si sono appassiti mettiamo le braciole a insaporire e a cuocere da tutti i lati. Quando saranno rosolate, sfumiamo con un bicchiere di vino bianco, quando è evaporato aggiungiamo i pomodori e facciamo cuocere. A onor del vero un vino rosso ci sarebbe stato meglio, ma non volevo coprire troppo i sapori con un vino dal sapore più marcato come un rosso, quindi questa volta ho optato per un vino bianco leggero, meno invasivo.

     Se usiamo la pentola a pressione basta un quarto d'ora, in una pentola chiusa con un coperchio e fatta andare a fiamma bassa ci vogliono circa 40 minuti. Il sugo ben ristretto servirà per condire un bel piatto di pasta. Ed ecco il risultato finale:


     E' la prima volta che faccio questo tipo di braciole, e devo dire che la bontà sta tutta nella semplicità del ripieno, che racchiude profumi, i sapori dei capperi che mentre cucinavo continuavo a mangiarli a morsi da come erano buoni, e il croccantino del pane, che non so perché ma non si è ammollato ma è rimasto bello granuloso, forse il fatto di essere rinchiuso nella carne l'ha cotto e ha lasciato in parte la sua consistenza.

     La sicilia si conferma una terra di grandi sapori nella loro estrema semplicità.

4 commenti:

  1. Molto gustose fatte così, la Sicilia propone proprio dei piatti buonissimi......

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gustosissime, ma soprattutto i capperi di pantelleria... mangiarle direttamente in sicilia deve essere da urlo!!!

      Ciao Annalisa ;-)

      Elimina
  2. Ottima ricetta... le tue braciole sembrano davvero squisite (sicura che era la prima volta che le facevi???)...
    PS: vedo che sei nuova del mondo blogger... beh, benvenuta... e ti seguo volentieri! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. giuro, mai fatte!!! ma comunque non sono difficili :-) grazie per il benvenuto, anzi, benvenuta a te :-)
      Cris

      Elimina