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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

giovedì 11 aprile 2013

Carciofi al forno



Nella mitologia greca si narra della bellissima ninfa Cynara, chiamata così a causa dei suoi capelli color cenere.



Aveva gli occhi verdi e viola ed era alta e snella: una bellezza mozzafiato, ma orgogliosa e volubile. Zeus se ne innamorò perdutamente ma non corrisposto. Stufo e sconsolato, in un momento d'ira, trasformò Cynara in un carciofo verde e spinoso come il carattere dell'amata. Al pungente ortaggio restarono i colori verde e violetto dei suoi occhi, e il cuore (il suo interno) tenero come sa esserlo quello di una fanciulla. (Fonte:  www.tanogabo.it/Cynara.htm)

     I racconti mitologici sono sempre pieni di amore e morte, di rinascita e distruzione, ma da sempre questa dualità mi affascina molto. E rifacendosi alla natura e ai suoi eventi danno l'illusione di essere circondati dalla mitologia.

     Oggi un piatto semplice, veloce, ma molto molto gustoso: carciofi al forno. Minimalisti, con pochi ingredienti, e senza pasticci o roba pesante.

INGREDIENTI:

  • 2 carciofi a testa se sono piccoli
  • un mazzetto di prezzemolo
  • qualche spicchio d'aglio
  • olio
  • sale e pepe q.b.
PROCEDIMENTO:

     Intanto accendiamo il forno a 170/180°, e mentre si scalda puliamo e mettiamo a bagno i carciofi in acqua e limone, per evitare che anneriscano. (vana speranza perché un poco si anneriscono sempre!) Tagliamo a filo i gambi, in modo da riuscire a farli stare dritti nella teglia.



     Tritiamo finemente prezzemolo e aglio e misceliamolo con una dose generosa di olio, e aggiungiamo sale e pepe a nostro gusto.



     Adesso dobbiamo preparare i carciofi ad accogliere il condimento. Li prendiamo e li scoliamo dall'acqua in eccesso, e piano piano con le dita li allarghiamo a fiore.





     Facciamo così con tutti i carciofi, prima che si richiudano un poco, col cucchiaio mettiamo fra le foglie il condimento che avevamo preparato in precedenza, in modo che quando ritorneranno leggermente su se stessi tengano racchiusi tutti i gusti invece di perderli nella pentola. Mettiamo il resto del condimento sopra ogni carciofo.



     Un'altro filo d'olio su tutti i carciofi, e mettiamo giusto mezzo dito d'acqua sul fondo della teglia.



     Spero si riesca a vedere la dose d'acqua. Perché l'acqua? Perché darà un poco di umidità, e perché noi dovremmo varie volte aprire il forno e con un cucchiaione prendere il liquido sul fondo, che sarà diventato un mix di acqua, olio e odori, e versarlo su ogni carciofo. Questo farà si che rimangano morbidi e non si brucino.

     Dopo poco tempo, circa 20 minuti, saranno pronti. Le foglie esterne saranno annerite dal calore ma avranno avuto la funzione di un guscio protettivo (io le mangio comunque perché sono le più croccanti) e dentro il carciofo sarà tenerissimo ma non come fosse bollito, avrà sempre una sua consistenza.

     Un piatto di verdura gustoso con poca spesa, sia di soldi che di tempo.

2 commenti:

  1. Leggeri e gustosi, ottima proposta.

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    1. Bhe ogni tanto qualcosa di leggero ci vuole :-) se poi è gustoso ancora meglio!!! Grazie Lorenzo per essermi passata a trovare, a presto

      Cris

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