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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

sabato 22 giugno 2013

Cupola di cous cous con salsa allo yogurt e curry



"Per cunsà zò bé l'insalata ga öl: Ü sapient, ün avaro, ü generus e ü mat" (L'insalata vuole il sale da un sapiente, l'aceto da un avaro, l'olio da un prodigo, vuol essere mescolata da un matto e mangiata da un affamato.Proverbio bergamasco, che fra l'altro dà l'esatta sequenza: prima il sale, poi l'aceto, poi l'olio.)

 
     Finalmente è arrivato il caldo, e si ha proprio voglia di mangiare cose fresche e leggere. Inevitabile in questo periodo fare il cous cous in insalata, che abbinato alle verdure e condito con un goccio di ottimo olio EVO crudo è un toccasana quando fa caldo. E con un uso dei fornelli ridotto al minimo sindacale!

INGREDIENTI:
per 4 persone

  • 1 conf. di cous cous Molino Chiavazza
  • 2 sovracosce di pollo lessate
  • 1 cetriolo
  • 1 gambo di sedano tagliato a cubetti
  • una manciata di basilico
  • pomodorini freschi
  • olio sale e pepe q.b.
per la maionese:
  • 1 tuorlo d'uovo a temperatura ambiente
  • 1/2 limone spremuto
  • 1 cucchiaino d'aceto
  • un pizzico di sale
  • olio di riso
per la salsa:
  • yogurt greco
  • una manciata di erba cipollina
  • 1 cucchiaino di curry
PREPARAZIONE:

     Avevo già lessato il pollo, in maniera molto semplice l'ho messo nella pentola a pressione con una cipolla e sedano, ho chiuso e dal fischio ho calcolato 10/15 minuti. Dopo questo tempo ho spento, ho scoperchiato la pentola e ho messo il pollo a raffreddare in una ciotolina. 

     Ho approfittato del brodo di pollo bollente per mettere a bagno il cous cous, invece di usare solo acqua bollente, in modo da aggiungere un poco di gusto. Ho messo in una ciotola circa metà confezione del cous cous Mulino Chiavazza, e ho aggiunto due o tre mestolate di brodo bollente. Devo dire che è veramente ottimo. Rimane asciutto e ben sgranato e non si riduce a un pappone informe ma lascia i chicchi ben separati fra di loro. Con una forchetta ho mescolato per farlo sgranare bene e ho coperto con della pellicola di alluminio, e ho lasciato lì una decina di minuti. Volendo durante i dieci minuti si può aggiungere altro brodo se lo si desidera. Si è gonfiato all'incirca del doppio! Questo è il prima e dopo!


     Mentre il cous cous assorbiva il liquido, io senza fretta l'ho lasciato riposare una mezz'oretta, ho preparato il cetriolo: ho tolto la buccia esterna, l'ho tagliato a cubetti, l'ho mischiato con un bel po' di sale e l'ho messo a "fare acqua".



     Nel frattempo ho anche tagliato a pezzettini il pollo. In una grossa ciotola (perché dovrà contenere tutto) ho messo una dose generosa di basilico spezzettato con le mani in pezzi grossolani, i cubettini di cetriolo che ho lavato dal sale in eccesso e i cubettini di sedano. Due cucchiai d'olio e ho mescolato il tutto. Ho lasciato insaporire bene tutti i sapori, soprattutto il basilico, che avevo appena tagliato dal vaso, ha lasciato un profumo di fresco incredibile.


     A questo punto ho assemblato il tutto: nella ciotola ho inserito il pollo a pezzettini, dei pomodorini tagliati a cubetti, e il cous cous. E ho mescolato bene.


     Ho coperto la ciotola con pellicola trasparente e l'ho messa in frigo. E' ora di preparare la maionese.

   
     Piccola premessa: chi vuole può comprarla già fatta, io consiglio caldamente però di farsela in casa. Per vari motivi:


  1. Sappiamo con precisione che ingredienti ci sono
  2. E' veramente fresca
  3. Gli ingredienti sono minimali e ci vuole proprio poco tempo
  4. Il gusto è assolutamente superiore!!!
     Io ci ho messo esattamente una decina di minuti, nel modo più semplice possibile!!! Ho messo nel bicchiere del frullatore tutti gli ingredienti escluso l'olio, ho fatto andare a velocità 2 (il mio frullatore ha 6 velocità, fate le proporzioni col vostro) e mentre andava ho versato l'olio. Come dosare l'olio? semplice! Quando avrà assorbito il necessario, si noterà che l'olio che si versa non viene più inglobato ma rimane una gocciolina in superficie, quello è il momento di smettere. Io comunque mi fermo un po' prima, magari assaggio per regolare le dosi di olio, limone e aceto, perché non amo i sapori troppo unti.

     Perché l'olio di riso? Dunque, su quest'olio c'è un piccolo trascorso: decenni fa, quando ho imparato a fare la maionese in casa, avevo saputo che ci sono due scuole di pensiero: una che usa l'olio extra vergine di oliva e una che usa l'olio di semi. Io da sempre amo l'olio EVO, quindi iniziai a farla proprio con quello. Ma il sapore mi risultò troppo forte per i miei gusti, perché io amando gli oli dal sapore forte, dal colore quasi verde, il gusto dell'olio risultò preponderante sulla maionese, addirittura il colore tendeva al verdino, e non mi piacque, il sapore mi risultava troppo troppo unto. Ho provato allora a passare a un olio EVO leggero, tipo quelli liguri, provando anche un'olio fatto da olive taggiasche. L'olio era strepitoso, ma per i miei gusti la maionese risultava ancora troppo forte, d'altra parte è innegabile che qualsiasi olio di oliva abbia un sapore molto incisivo.

     Allora sono passata all'olio di semi, io mi sono trovata sempre bene con l'olio di arachidi o di girasole. A quel punto la maionese acquisiva un sapore più delicato e, per quanto la maionese sia una salsa unta per antonomasia, con un buon olio di semi si avvertiva meno e incontrava decisamente il mio gusto personale.

     Un giorno di qualche anno fa decido di fare la maionese per accompagnare non mi ricordo più che cosa, per cui preparo tutto, tolgo le uova dal frigo per lasciarle a temperatura ambiente, spremo il limone, ecc.ecc. e...sorpresa!!!! mi accorgo che in casa non avevo olio di semi!!! era domenica quindi non potevo andarlo a comprare. Disperata perché mi serviva assolutamente, vedo in fondo alla mia dispensa una bottiglia di olio di riso che mi avevano dato in omaggio al supermercato non ricordo se per promozione o con l'acquisto di qualcosa. "bhe" ho pensato "non sarà la morte di nessuno, userò quell'olio". 

     Non ero molto tranquilla perché avevo paura che risultasse una schifezza, ma sorpresa delle sorprese, la maionese risultò veramente ottima!!! Sembrava persino meno unta!!! Non è sicuramente un modo canonico di fare la maionese, ma da allora compro sempre una bottiglia di olio di riso proprio per la maionese!!!

     Chiudiamo la piccola parentesi e finiamo di preparare la nostra cupoletta. Adesso che abbiamo la maionese pronta, mischiamola allo yogurt nella proporzione di 1:2, cioè per ogni cucchiaio di maionese 2 cucchiai di yogurt. Io ne ho usati 2 e 4, ma se avessi saputo che era così buona ne avrei fatta di più!!!




     Ho aggiunto l'erba cipollina tagliata sottilissima e il cucchiaino di  curry




     Quando l'ho assaggiata è stata veramente una rivelazione!!! Era S-T-R-E-P-I-T-O-S-A!!! La userò sicuramente ancora come accompagnamento perché lo yogurt l'ha alleggerita molto, e il curry ha donato un'aria esotica a una salsina semplicissima!!! Ed ecco fatto!!! Per preparare la cupola di cous cous ho unto con un velo d'olio una ciotolina, (per sformarla più agevolmente), ho aggiunto fino al bordo il cous cous e l'ho pressato bene, e l'ho capovolto sul piatto. Ho servito la cupolina con un contorno di friggitelli e la salsina di yogurt e curry, che assieme al basilico riempiva la mia cucina di odori speziati, e per un attimo abbiamo cenato con le "mille e una notte".

    Adesso capisco perché le notti arabe sono definite sensuali!!!






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