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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

sabato 28 dicembre 2013

Gelatina di spritz



     Ed eccoci a un'altra delle mie ricette di questo natale. Da grande amante dello spritz, quest'anno ho deciso di presentarlo in una forma un poco insolita, ovvero in forma di gelatina. Ormai in famiglia appena mi vedono mi scongiurano di non pensare alle gelatine perché mi diverto a propinarle a tutti, ma questa volta è stata particolarmente apprezzata:-)
     Una semplicità veramente epocale!!! Sfiziosa, l'ho servita con salmone affumicato e il mio paté di quaglie al cognac, sgrassa la bocca da burri e grasso. Ovviamente è dedicata agli amanti delle gelatine!

INGREDIENTI:
per 10 persone
  • 1/4 di litro di prosecco
  • aperol
  • il succo di un mandarino
  • 1 confezione e mezzo di gelatina in fogli
PREPARAZIONE:

     La preparazione è ai minimi sindacali: ho messo innanzitutto la gelatina ad ammollare in acqua fredda per 10/15 minuti, nel frattempo facevo altre cose perché stavo preparando il pranzo del 25, quindi non avevo certo tempi morti!

     Passato il tempo, ho strizzato la gelatina dall'acqua in eccesso e l'ho messa in un pentolino a sciogliersi a fiamma bassa. Nel frattempo preparavo lo spritz. Non ho messo le dosi di aperol perché ho usato un metodo molto empirico: assaggiavo, e mi sono fermata quando mi piaceva! La ricetta ufficiale IBA dà queste dosi (in centilitri):
  • 6 di prosecco
  • 4 di aperol
Confesso di non essermi messa a fare calcoli matematici e proporzioni, ma chi vuol essere più preciso di me perché non farlo? Ovviamente con tutto un pranzo di natale sullo spalle avevo poco tempo per indulgere in calcoli di fisica quantistica, così mi sono basata su quello che mi viene meglio, cioè il gusto!

     Comunque, metto l'aperol a mio gusto, metto il succo di mandarino (trovo il mandarino più dolce e delicato di gusto rispetto all'arancia, in inverno li uso spessissimo per cucinare), e metto questo composto nel pentolino dove nel frattempo si è sciolta la gelatina. Senza bisogno di farlo bollire, lascio il tutto sulla fiamma bassa mescolando continuamente giusto per far scaldare il composto. Basta che sia tiepido e ben mescolato, perché la gelatina deve amalgamarsi perfettamente con lo spritz, poi spengo la fiamma e verso il composto in uno stampo a silicone. Qui ci si può sbizzarrire con la fantasia, io ho usato uno stampo a forma di mattonella, ma non esiste una regola, possiamo farlo con quello che più ci aggrada.




     Stando attenti a non far cadere, quindi sarà meglio appoggiare il tremolante stampo di silicone sopra un vassoio o comunque sopra qualcosa di rigido, mettiamolo in frigo a rapprendersi, e il giorno dopo io ho servito questa gelatina assieme al paté di quaglie al cognac e salmone affumicato.

     Piccolo trucco: quella patina bianca che si vede in foto è ghiaccio, perché seguendo i consigli di Luca Montersino prima di servire la gelatina l'ho messa una mezz'oretta in freezer: ghiaccia lievemente solo la parte esterna, in questo modo non ci saranno rischi di romperla, uscirà dallo stampo più facilmente e in pochi minuti perderà quell'antiestetica patina bianca rimanendo però perfettamente integra, il che ci permetterà di osare con stampi anche più elaborati!!!






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