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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

mercoledì 4 dicembre 2013

Insalata di polpo e patate destrutturata con panna acida


" Martine: 'Così ora sarete povera per il resto dei vostri giorni...' Babette: 'un artista non è mai povero!' " Dialogo fra Martine (Brigitte Federspiel)  e Babette Harsant (Stéphane Audran) dal film "Il pranzo di Babette"



      Forse non c'entra niente col piatto, ma adoro questo dialogo come adoro il film. Un film particolare e a tratti lievemente pesante ma che da quando l'ho visto mi affascina, e continuo a vederlo col dvd appena mi viene la voglia. Non sapevo mai con cosa abbinare questa citazione, alla fine mi sono decisa a metterla anche se non c'entra niente...oddio, se riguarda la cucina c'entra, quindi va bene così!

     Parliamo dell'insalata di polpo: alzi la mano chi non l'ha mai mangiata! Io stessa nel corso della mia vita l'ho mangiata, e rimangiata, e rimangiata millanta milioni di volte! A casa, a casa di amici, al ristorante... Adoro l'insalata di polpo e patate, è un nostro grande classico, e l'altro giorno avevo voglia proprio di questo. Ma siccome ormai sono nella fase pre-senile del "cerchiamo qualcosa di particolare a tutti costi se no muoro" avevo voglia sì ma non avevo voglia della solita insalata di polpo.

     Pensa che ti ripensa, parto dal polpo (obviously!) e dalle patate, che non dovevano mancare (se no che insalata di polpo e patate è?). Ma non volevo ne lessarle ne farle a vapore, avevo voglia di patate belle sostenute, non umidicce d'acqua... allora mi è venuta voglia di farle nell'alluminio e al forno, che rimangono belle asciutte ma morbide, un po' la versione "easy" delle patate sotto la cenere... non avevo acceso il camino se no le avrei messe lì quindi ho optato per le patate al forno...che tagliate a metà, belle bollenti, con una noce di burro che si scioglie e penetra ...wow!

     Ma solo questi due ingredienti? Ho tassativamente escluso la classica giardiniera in vasetto, che non so perché ma mi comunica una tristezza infinita, ma ho optato per delle olive taggiasche, che insomma... sono proprio buone!!! Inizialmente volevo fare un paté di olive taggiasche, poi ho preferito lasciarle intere.

     Ma mi mancava ancora qualcosa: decido di fare la panna acida come accompagnamento perché avevo voglia di qualcosa di cremoso (credo di essere una delle pochissime italiane ad amare la panna acida) e andando in giro per  il supermercato alla ricerca di un'idea ho visto delle belle ananas baby e ho pensato "perché no?" Ci fosse stata la pitaya o frutto del drago avrei preferito perché è anche molto coreografica, ma non è facile trovarle, magari sotto natale  qualcosa si trova, così via libera all'ananas. Ed ecco come è nata la mia insalata!!!

INGREDIENTI:
per la panna acida:

per l'insalata di polpo e patate:
per 4 persone
  • 2 polpi piccoli o un polpo grande
  • 8 patate medie con la buccia
  • un ananas baby
  • del finocchietto (o  le foglie del finocchio o delle carote)
  • olive taggiasche (vanno bene sia in salamoia che sott'olio)
  • sale e pepe q.b.
  • olio EVO

PREPARAZIONE:

     Prima di farla devo premettere che mi sono fatta un giro fra i miei vari siti, giusto per avere qualche spunto. Fra food blogger ci confrontiamo spesso "come la faresti questa cosa?" "che ne dici se..." ho scoperto infatti moltissime amiche con cui condividere l'avventura di avere un blog. Per preparare l'insalata di polpo ho fatto anche un giro su un sito che contiene tantissime ricette di cucina dal quale attingo qui e là, poi vabhe, sono una disgraziata che deve sempre fare di testa sua, però intanto i miei giretti me li faccio! Anche perché non c'è niente come il mondo della cucina che sia così vasto e tentacolare (giusto per stare in tema di polpi)

     Iniziamo facendo lessare il polpo, io ne avevo 2 piccoli. In genere uso la pentola a pressione, una ventina di minuti e vengono belli morbidi. Una volta pronti, ho tolto le parti dure della testa, una pulita veloce (scottava!) e l'ho avvolto come un salame prima nell'alluminio poi strettamente con la pellicola trasparente. Il motivo per cui mi sono quasi ustionata le mani è perché volevo impacchettarlo mentre era bello caldo, per permettere alla naturale collosità del polpo di compattarlo durante il raffreddamento.



     Quindi la sera prima ho preparato il mio polpo, ho fatto il pacchettino e l'ho messo in frigo. Se ne avessi avuto di più avrei potuto metterlo anche in uno stampo da plum cake con un peso sopra. Polpo e panna acida pronti, domani finiamo l'insalata, ma ormai il più è fatto. Fra l'altro questa è la procedura per preparare il polpo marbrè.



     Al supermercato avevo trovato queste bellissime carote. Io in genere non amo pazzamente le carote, ma queste le ho prese perché avevano dei ciuffi veramente splendidi! A parte che questi ciuffi sono buonissimi, possono essere usati per fare insalate, passati di verdura e via dicendo, io volevo tritarne qualcuno e metterlo nella panna acida al posto dell'erba cipollina. Mi raccomando lavateli bene perché trattengono molta terra.

     Ho preso il mio ananas baby e l'ho tagliato a cubetti.



     E l'ho lasciato da parte. Ho preso le mie patate e dopo averle ben lavate e spazzolate sotto l'acqua corrente le ho avvolte nella carta d'alluminio.



     Ho acceso il forno alla temperatura massima e le ho lasciate cuocere per circa un'ora. Dipende molto dalla grandezza, le mie erano di grandezza media, ma vanno benissimo le piccole e delicate patate novelle che richiedono solo una mezz'ora circa di forno.

     Una volta che le patate sono pronte, componiamo il piatto.

     Apro a metà una patata, con una forchetta la scavo leggermente, sale, pepe e una bella noce di burro che inizierà a sciogliersi immediatamente. Se noi punzecchiamo coi rebbi della forchetta le due metà faremo sì che il burro, mentre si scioglie, penetri dentro la patata insaporendola. Indubbiamente con una consistenza migliore delle patate lesse!

     Ho spacchettato il polpo, che era perfettamente coeso, e ne ho tagliato qualche fetta sottilissima, e qualcuna più spessa per farlo a dadini.



     Le fette sottili le ho messe sul piatto, i dadini sopra la patata scavata, così il calore della patata intiepidiva il polpo, e ho accompagnato con l'ananas e le olive taggiasche. Sale, pepe e olio (sì, dappertutto anche sull'ananas!!!) e.... gustatevelo! Buoni i contrasti: l'acidità della panna acida, il mix di acido e dolce dell'ananas, la pastosità e la delicatezza della patata e del polpo e il gusto sapido delle olive taggiasche. Assolutamente non pesante, ma la patata ha riempito a sufficienza i nostri pancini. Un eccellente piatto unico!!!


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