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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

mercoledì 11 dicembre 2013

Polpettine allo speck in salsa di prosecco


"La casa col fogolar e la dòna che sapia filàr" (Antico proverbio contadino Trentino)



     Ed eccoci al secondo piatto che dedico ad Ambra che via mail mi ha chiesto qualche ricetta su polpette, polpettine e polpettone.  Dopo aver fatto la stra-classica e sempre stra-buona pasta col sugo di polpette, io che non sono una che ami il pomodoro dappertutto e a oltranza, ho deciso di fare delle polpettine in bianco, ma arricchite dal gusto dello speck tostato e con una salsa di prosecco... se con la pasta alle polpette eravamo diretti verso sud, qui invece siamo decisamente verso nord: speck e prosecco come se piovesse!!!

     Che poi, sembra chissà che cosa ma e molto facile da fare.... e anche molto facile da mangiare!!!

INGREDIENTI:
per due persone:
  • Il mio impasto base per polpette come spiegato A QUESTO LINK
  • 2 fette di speck 
  • 2 bicchieri di prosecco
  • olio EVO, sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:

     Le dosi sono poche perché ne avevo fatto giusto un assaggio, in caso di più commensali aumentare proporzionalmente le dosi... Intanto diciamo che le mie polpette sono già pronte, belle sostanziose e piene di sapori e aromi, come ho spiegato  QUI. Fermo restando che se qualcuno ha la SUA ricetta delle polpette alla quale è affezionata va benissimo, come ho già detto nel post del mio impasto base per polpette ci sono tante versioni di polpette quanti cuochi e cuoche le cucinano, ma è bello che sia così.

     Il mio umile contributo sarà una piccola maniera alternativa per prepararle. Quindi, iniziamo riducendo a listarelle lo speck, che metteremo a tostare a fiamma viva con un poco di olio EVO.


     Stiamo attenti che non si bruci, poi mettiamo le polpette.


     Le mie polpette sono molto morbidissime (si può dire molto morbidissime? no eh?) quindi non le giro col cucchiaio di legno, ma mi limito ad agitare la padella col manico, tanto dopo qualche minuto diventano agevoli da girare e non corrono più il rischio di spatasciarsi nella padella.


      
     Ecco che si stanno ben rosolando, mi raccomando sempre fiamma viva. Diciamo che le faccio cuocere all'incirca 5 minuti. Ovviamente non basta per farle cuocere del tutto, ma il meglio deve ancora venire. Quando vedo che hanno fatto un poco di crosticina intorno, a questo punto c'è un passaggio fondamentale, chi non lo segue rischia che il piatto non riesca!!!

     Versiamo due dita di prosecco ghiacciato in un bicchiere a calice, sediamoci, e con calma e voluttuosa sensualità sorseggiamolo mentre aspettiamo che si compia la cottura... socchiudiamo gli occhi e facciamoci accarezzare la gola dalle impertinenti bollicine di un buon prosecco, e cogliamo l'attimo...carpe diem! Adesso la ricetta ha ottime probabilità di riuscita!

     Quando avremo finito di godere e avremo posato il bicchiere con un pizzico di nostalgia, prendiamo l'equivalente di due bicchieri di prosecco e versiamolo nella pentola dove ci sono le polpette.



     Abbassiamo la fiamma e facciamo ridurre il vino, nel frattempo le polpette finiranno di cuocersi. La tempistica sarà circa 10 o 15 minuti a fiamma media.


     Qui lo dico e qui lo nego, ma giusto per le cuochine in erba.... se non volete aspettare a fare la cremina, in una tazzina da caffè mettete due dita di prosecco, mezzo cucchiaino di maizena, mescolatela e fatela sciogliere nel vino (non va messa a caldo se no fa i grumi ma va stemperata a freddo) e versate il composto nella pentola... il caldo farà rapprendere la maizena e creerà la cremina.

     Ed ecco il mio secondo piatto pronto da mangiare...buono e morbido. E mi raccomando: mentre lo mangiate sorseggiate lo stesso prosecco che avete usato per creare questa salsina al vino, vi assicuro che è un'esperienza mistica! 





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