Benvenuti!!! Welcome!!!

05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

domenica 26 gennaio 2014

Come fare ottimi spaghetti aglio, olio e peperoncino

Le cose semplici sono sempre le più buone

Un trionfo di pasta aglio e olio

"Verrò, ma dev'essere una cena seria. Odio le persone che prendono i pasti alla leggera!" (Oscar Wilde - Oscar Fingal O'Flahertie Wills Wilde 1854 - 1900 scrittore e poeta irlandese)



     Siamo abituati a prendere sottogamba le cose che conosciamo da una vita dandole per scontate. Ed è proprio sulle cose più semplici che cadiamo. Io stessa ho fatto per decenni la pasta aglio e olio per poi scoprire che... non la facevo bene! Ho imparato negli ultimi anni a farla VERAMENTE bene, ho seguito i consigli che mi sono stati dati e adesso la mia pasta aglio e olio è veramente spettacolare. Mi piace pensarla allo stesso modo di Marilyn Monroe, "lascio agli altri la convinzione di essere i migliori...per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare". E nel mio piccolo cerco di farlo continuamente.

 Avete presente la pasta aglio e olio piena che galleggia in un laghetto di olio, che scivola via dalla pasta stessa? Bhe non succederà più!

INGREDIENTI:
per 4 persone

  • 300 g. di spaghetti o trenette
  • 2 spicchi d'aglio
  • una manciata di prezzemolo tritato
  • 2 o 3 alici sott'olio
  • pepe nero o peperoncino
  • 4 cucchiai d'olio (1 a testa)
PREPARAZIONE:

     Metto la pentola dove cuocerà la pasta sul fuoco e aspetto che arrivi a bollore. Preparo anche un padellino, che sia abbastanza capiente da contenere il quantitativo di pasta, con olio, aglio, peperoncino e alici, ma non accendo ancora il fuoco. Come si può vedere il quantitativo d'olio è veramente poco, le vostre arterie vi ringrazieranno.

prepariamo il condimento


     Le tempistiche sono importanti se vogliamo ottenere tutte queste cose:

  1. una pasta non eccessivamente unta
  2. aglio bruciato
  3. condimento che scivola via
     Il tempo? Solo il tempo che cuocia la pasta, niente di più niente di meno.  Saliamo l'acqua e appena bolle versiamo gli spaghetti, diamo una bella mescolata per non farli attaccare, e solo a questo punto accendiamo la padella col condimento. Aspettiamo che le alici si sciolgano e l'aglio si rosoli ma attenzione a non bruciarlo, se no lascia uno sgradevole retrogusto amaro. Io ho messo l'aglio tagliato piccino perché ci piace, ma chi lo tollera poco può tranquillamente schiacciare degli spicchi interi, metterli nell'olio a rosolarsi e poi toglierli. Non ho messo il prezzemolo perché si brucerebbe e perderebbe la freschezza, ma qualche gambo di prezzemolo sì, perché resiste meglio al calore dell'olio rispetto alle delicate foglioline.

     Qualche minuto e il tutto è pronto, a questo punto ho preso con delle pinze la pasta, che praticamente stava ancora in piedi da sola, stiamo parlando di pasta che mediamente cuoce intorno ai 10 minuti, e l'ho messa nella padella.

Non si piegano nemmeno


     Si vede persino dalla foto che sono ancora rigidissimi, ma è così che devono essere. Ho spento il fuoco sotto la pentola d'acqua e l'ho lasciata lì, perché l'acqua calda mi servirà per risottare la pasta. A questo punto diamo una bella mescolata, e in più riprese aggiungiamo un mestolo dell'acqua di cottura appena ci accorgiamo che l'acqua è terminata. Sempre saltando la padella o, per chi non riesce, mescolando bene con una pinza o un cucchiaio di legno.

     Il terminare la cottura della pasta risottandola in padella farà sì che l'amido formi una cremina, amalgamandosi con i sapori e l'olio, impedendo quindi di scivolare via e vi accorgerete che la pasta prenderà un delizioso colorino beige, perché assorbirà il gusto dell'alice e dell'aglio.

     Appena la pasta arriverà al vostro grado di cottura desiderato, più o meno al dente a seconda dei vostri gusti personali, potete spegnere il fuoco e impiattarla. Ovviamente quando vedete che sta arrivando a cottura non esagerate con l'acqua perché di acqua non ne deve più rimanere.

Eccesso d'olio? No, grazie!


     Foto ravvicinata del piatto: una pasta perfettamente condita ma che non sguazza in un laghetto d'olio, che ha assorbito pienamente tutti i sapori. La spolverata di prezzemolo crudo alla fine è d'obbligo. Io non so se ci va anche il formaggio, ma una spolveratina me la sono messa. E il comico è... che ho aggiunto ancora un velo d'olio crudo! Che è sicuramente più salutare di quantità enormi di olio soffritto!

Uno splendido piatto di pasta aglio e olio

2 commenti:

  1. Gianfranco email:gianf.maie@gmail.com21 gennaio 2016 14:50

    Grandiosa !!!Dovresti provare a fare lo Spaghetto all assassina piatto tipico della tradizione barese.
    Base aglio olio peperocino pomodorini zucchero e passata di pomodoro
    Tiri gli spaghetti a due minuti di cottura li fai abbrustolire in padella antiaderente (bruciacchiare)
    continui la cottura in padella fino a quando non prendono il colore rosso e in alcuni punti il nero della crosticina.
    ti assicuro che sono una favola!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Gianfranco, mi sono segnata la tua versione perché sono curiosissima di provarla!!! A presto! :-)

      Elimina