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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

mercoledì 15 gennaio 2014

Piadine morbidissime con olive taggiasche


Piadine morbidissime con olive taggiasche


"Due vodka Martini, molto secco, molte olive, e molto in fretta" Tony Stark (Robert Downey Jr.) dal film Iron Man di Jon Favreau


     Piadine morbide, che anche dopo cotte si riescono ad arrotolare e/o a piegare benissimo, ma con un qualcosa di diverso e molto gustoso: olive taggiasche snocciolate nell'impasto! Quelle nella foto sono fatte da un paio d'ore e si riescono tranquillamente a piegare, anche se consiglio sempre una scaldatina preventiva per ammorbidirle ulteriormente. Un incontro fra Romagna e Liguria che è risultato un matrimonio ben riuscito. Non me ne vogliano i romagnoli se ho variato un pelino la ricetta della piadina (che ho mangiato in loco e non ci sono parole per descriverne la bontà) ma chi mi conosce sa che a me piace pasticciare ...

     Per tanti anni ho seguito un newsgroup, si chiamava it.hobby.cucina, e da questo newsgroup ho imparato veramente tanto, ho conosciuto persone splendide, e ho affinato il gusto. L'ho seguito diciamo dal... 1999 per circa 7 - 8 anni. Quando dico di averlo seguito, vuol dire che ogni santo giorno che arrivava sulla terra io entravo, anche più volte al giorno, mi leggevo i mille milioni di messaggi, e le ricette che mi interessavano le copiavo in vari file word.
   
     Nel mio ricettario personale, che è resistito a formattazioni, cambi di computer, hard disk svampati e via dicendo, ho al momento qualcosa come 2786 file word, ognuno con delle ricette, dei consigli, o qualsiasi cosa mi possa venire utile, dal quale attingo. Il vero problema è riuscire a recuperare qualcosa in quella foresta di file, un giorno dovrò mettere tutto a posto. Comunque proprio lì in mezzo ho trovato la ricetta delle piadine, che NON AVEVO MAI FATTO FINO AD ORA (e chissà quante ne ho ancora da fare!) ma che come tutte quelle prese da quel newsgroup è risultata vincente. L'unica variante è stata l'aggiunta di olive taggiasche, che io adoro praticamente dappertutto, anche nel cappuccino. Il tempo? in un ora avrete le vostre belle piadine! Più veloci di così, va bene anche se vi trovate senza pane la sera!

INGREDIENTI:
per 4 persone
o comunque per circa una decina di piadine

  • 500 g di farina
  • un cucchiaino di sale
  • un bicchiere pieno per 2/3 di latte e 1/3 d'acqua
  • 7 cucchiai di olio EVO o 80 g. di strutto
  • 3 cucchiai di olive taggiasche snocciolate tritate a mano
PREPARAZIONE:

     Piccola premessa: queste piadine andavano fatte con lo strutto. Il momento di farle mi accorgo con orrore che non avevo più strutto in frigo. Non ci avevo pensato a comprarlo perché io ce l'ho sempre lo strutto, stavolta era finito e non me ne sono nemmeno accorta. Ho quindi dovuto ripiegare sull'olio extra vergine, a questo punto mi chiedo se cambiare il tipo di grasso ha reso le mie piadine morbide o se lo sarebbero state anche con lo strutto. Mi toccherà provare a rifarle con lo strutto per vedere le differenze. Di sicuro il latte ammorbidisce molto l'impasto, e a parte una minima dose d'acqua per idratare la farina, tutto il resto è latte. Non ho nemmeno messo il canonico bicarbonato perché non c'era nella ricetta. 

L'impasto prima del riposo


     Ho  messo farina, sale, latte e acqua nella planetaria e ho fatto andare fino ad ottenere una bella palla morbida. A questo punto ho messo l'olio, ho aspettato che si amalgamasse con l'impasto, e poi ho aggiunto le olive taggiasche. Come primo tentativo non volevo esagerare, ma le prossime piadine ne metterò molte di più! Ho coperto bene con della pellicola trasparente e ho lasciato riposare a temperatura ambiente per minimo una mezz'ora. Ricordiamocelo: qualsiasi impasto di farina va sempre fatto riposare almeno mezz'ora. Serve per la maglia glutinica.

   


     Trascorso il tempo necessario ho fatto tante piccole palline, circa una decina, e col mattarello le ho spianate molto ma molto sottili. Il mio era alto uno o due millimetri circa. Nel frattempo avrete messo sul fuoco il vostro testo, ma va bene anche una padella antiaderente. Deve diventare bella bollente sulla fiamma viva. Il lavoro peggiore nel fare la piadina è trovare il giusto equilibrio con la vostra fiamma, perché troppo alta rischierebbe di bruciarla, troppo bassa non la cuoce. Dipende anche dall'intensità dei vostri fuochi, ma la prima piadina è sufficiente per testare il calore. In pratica dobbiamo metterla sul testo bello bollente e dopo circa 40-50 secondi si dovrebbero formare le prime bolle. Comunque potete controllare, alzandone un lembo, se la parte sotto è colorita o no.

     Quando forma le bolle la girate, e terminate la cottura, che fra un lato e l'altro è molto veloce. 10 piadine si fanno tranquillamente in un quarto d'ora / 20 minuti.

inizia a fare le bolle

     Non riuscirete a resistere alla tentazione di assaggiarne subito una!  Ed ecco le mie piadine finite!

piadine finite

     Coperta dalla pellicola trasparente si conserva in frigo per un paio di giorni, ma non lo so perché le mie piadine sono finite la sera stessa! DOVREBBERO conservarsi per un paio di giorni. Che buoneeeeee io le ho mangiate per la mia serata con i formaggi, non ci sono parole!

piadine morbidissime con olive taggiasche


piadine morbidissime con olive taggiasche


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