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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

lunedì 13 gennaio 2014

Zuppa di ceci e pancetta alla toscana

Zuppa di ceci e pancetta alla toscana

"Quando i ceci diventano verdi dalla rabbia si chiamano piselli" (Anonimo)


     I ceci, come tutti i legumi, sono una fonte di benessere per l'organismo. Non sono parchi di calorie ma contengono l'ottimo Omega 3 e diminuiscono la probabilità di infarto e ictus, senza contare l'apporto di fibre benefico per l'intestino.

     Da brava toscana, amo i legumi e il mangiare contadino, e amo il maiale. E adoro accompagnare insieme questi due alimenti. Così l'altra sera avevo voglia di una bella zuppa di legumi senza pasta, volevo una zuppetta basica semplice e primordiale, e siccome era un pochino di tempo che non facevo i ceci, li ho fatti come me li faceva mia bisnonna prima, mia nonna e mia mamma dopo. Gli ingredienti principali sono solo ceci e pancetta, oltre che a qualche erba aromatica. Più semplice di così!

INGREDIENTI:
per 2 persone
  • 200 g. di ceci secchi (o 2 scatole di ceci già lessati)
  • delle fette di pancetta sottili
  • uno spicchio d'aglio 
  • rosmarino, salvia e alloro
  • sale e pepe q.b.
  • olio EVO (Toscano sarebbe perfetto)
PREPARAZIONE:

     Ho messo a bagno i ceci secchi la sera prima in acqua fredda. Il giorno dopo ho messo in una pentola altra acqua fredda, ho dato una sciacquata ai ceci che nel frattempo erano raddoppiati di volume, li ho messi nella pentola d'acqua con delle foglie di alloro e ho accesso il fuoco. Dall'ebollizione ho contato all'incirca 2 ore, perché i ceci sono abbastanza coriacei. Piccola curiosità: mia bisnonna e mia nonna non mettevano a bagno i legumi secchi come facciamo adesso, sistema che serve a diminuire il tempo di cottura, ma dopo aver semplicemente sciacquato i ceci sotto l'acqua corrente li mettevano in una pentola rigorosamente di coccio con l'acqua fredda e portavano a bollore. Ovviamente invece che due ore di cottura ce ne volevano 4 se non di più, ma giuro che non mi dimenticherò mai il sapore di quelle zuppe di legumi.

     Quando i ceci si sono cotti (non abbiate paura di lasciarli sul fuoco un po' di più, non si scuociono!) ho spento il fuoco. Con un passaverdure a fori piccoli li ho passati tutti fino all'ultimo, aggiungendo se necessario un mestolo dell'acqua di cottura, e solo a questo punto ho salato, perché se li avessi salati nella prima cottura sarebbero rimasti più duri. Regola aurea di tutti i legumi: mai salare, ma farlo solo alla fine. Ho poi rimesso sul fuoco per far evaporare l'acqua, perché deve risultare una zuppetta bella densa.

     Nel frattempo ho messo in una pentolina uno spicchio d'aglio schiacciato e tagliato a metà. Quando schiacciamo l'aglio, è come se premessimo un interruttore: gli enzimi sprigionano tutto il sapore di questo ortaggio! Ho aggiunto rosmarino e salvia, olio, e ho messo la pentola sul fuoco.



     Non ho fatto soffriggere: ho praticamente scaldato l'olio, quando ho visto che iniziava a sfrigolare ho abbassato la fiamma, ho fatto andare qualche minuto mentre con un cucchiaio di legno schiacciavo e giravo le verdurine per far insaporire bene l'olio, poi ho spento e ho lasciato tutto lì a decantare fino al momento di servirmene.

     Appena pronto il passato di ceci, ho abbassato al minimo la fiamma per tenerlo in caldo senza bruciarlo, perché dovevo fare un'ultima operazione: in una padella senza assolutamente olio, messa sulla fiamma alta a scaldarsi, quando ho visto che era bella calda ho messo le fette di pancetta, che a quel punto hanno iniziato a sfrigolare immediatamente e a cuocersi nel loro stesso grasso che rilasciavano. Ma ho buttato il grasso che rilasciavano, per due motivi: perché altrimenti l'avrebbero riassorbito risultando così troppo grasse per i miei gusti, e perché l'eccesso di grasso non le avrebbe rese "crocchiose" come volevo io ma le avrebbe cotte lasciandole morbide.

     Una volta ben abbrustolite, ho impiattato:

     Un mestolo di zuppa di ceci, la pancetta bella croccante e crocchiosa intorno, due cucchiaiate dell'olio caldo aromatizzato rosmarino aglio e salvia, una spolverata di pepe.... cosa volere di più dalla vita?

Zuppa di ceci e pancetta alla toscana

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