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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

martedì 8 aprile 2014

Bis di carpacci con uovo marinato di Carlo Cracco

Vassoio di carpacci e uova di quaglia marinate alla cracco

























"Odio quelle che mangiano l'insalata. Sapete, quel tipo di donna che porti a cena e le dici "cosa vuoi mangiare tesoro?" "Solo insalata, grazie". E sentite il suo stomaco che fa "uaggr, oggr, oggr". "Non so perché il mio stomaco fa questo rumore". Perché hai fame, stupida!" Eddie Murphy in se stesso nel film Nudo e crudo del 1987


     Dedicato a chi ama il crudo. Io sono una vera amante di tutte le crudités, sia di carne che di pesce che di verdure, mi sa che un giorno morirò fra atroci dolori per aver mangiato qualche crudo di troppo. Ma non posso farci niente, mi piacciono troppo. Anche se sto comunque molto attenta alla freschezza degli ingredienti e soprattutto per il pesce non consumo pesce azzurro se prima non è abbattuto. Il crudo è innocuo se si osservano delle elementari regole, se no può fare male. 

     Era già un pochino che avevo voglia di mangiare qualcosa di crudo, il mio macellaio (dove bisogna fare ore di coda prima di comperare, e questo è un buonissimo segno!) aveva delle fettine di sottofiletto che erano veramente spettacolari, quindi mi sono detta...perché no? Ovviamente le ho comprate il pomeriggio e le ho fatte la sera. La carne cruda, specie se tagliata sottile o tritata, è molto deperibile, quindi appena arrivata a casa le ho messe subito in frigo e ho iniziato a preparare i miei carpacci. 

     Anche se a dirla tutta mi ero però stufata del solito carpaccino condito con olio, limone, rucola o grana. Mi piace ma non ne potevo più del solito gusto, d'altra parte cosa si può abbinare alla carne cruda? Allora sono uscita di nuovo e sono andata a fare un giro all'iper, chissà che non mi fosse arrivata una qualche ispirazione, cosa che faccio spesso quando sono a corto di idee.

     E infatti sono tornata a casa con del gorgonzola, uva, burrata e del songino, oltre che a delle uova di quaglia.

INGREDIENTI:
  • 2 o 3 fettine di carpaccio a testa circa
  • 1 confezione di uova di quaglia
  • 1 confezione di burrata 
  • 1 hg. di gorgonzola molto cremoso
  • songino
  • uva con acini grossi
  • sale e zucchero in parti uguali
  • sale e pepe bianco q.b.
PREPARAZIONE:

     Iniziamo dalle uova marinate: il procedimento è semplicissimo e fa molto effetto. Ma devo dire che è anche molto buono, perché si mangiano delle uova molto particolari. Si rifà alla cucina molecolare che non amo perché troppo elaborata, manipolata e con troppe sostanze chimiche, ma in questo caso è assolutamente naturale e senza manipolazioni strane, quindi adatta al mio modo di vedere.

Le uova marinate di Cracco


     Sale e zucchero in parti uguali. Mescoliamo bene e facciamo degli incavi col dito per poterci adagiare i tuorli, che poi copriremo col resto del sale e dello zucchero. Tassativamente coperti da ogni parte. Dimentichiamocene per un paio d'ore, anche meno. Mi raccomando di farlo col tuorlo, senza lasciare sbavature di albume che poi sarebbero bruttine da vedere. Siccome sono uova di quaglia stanno per poco tempo, il minimo per un normale uovo di gallina sono 3 ore, se lo vogliamo morbido e cremoso all'interno, fino a 15 giorni (10 ore nel sale e zucchero e 15 giorni in un barattolo di latta dove passa l'aria) che potrà essere grattugiato. Ci sono vari stadi ma a me interessa il primo, cioè l'uovo quasi crudo, che è normale abbinare per esempio alle tartare e che elaborato in questo modo io ho presentato coi carpacci.

Le uova marinate di Cracco

     Passato il tempo ho preso i tuorli, li ho passati velocemente sotto l'acqua corrente fredda per eliminare i residui di sale e zucchero, li ho tamponati con carta da cucina per togliere l'acqua, e li ho messi in una ciotolina e poi in frigo in attesa di servirli ai miei ospiti. Questo è l'ovetto intero.

Le uova marinate di Cracco

     E qui è tagliato a metà. Piccola confessione: ho dovuto rifare il procedimento perché ....me ne sono mangiata due!!! Eravamo in 4, potevo presentare due tuorli di uovo di quaglia in 4 persone?  Ma erano come le ciliege!!! Mi raccomando, guardate la data sulle confezioni, devono ovviamente essere fresche.

Le uova marinate di Cracco

     Il più è fatto. I carpacci sono stati molto semplici. Il primo sono delle girelle di carpaccio con burrata e songino: ho steso su un foglio di carta forno le fettine di carpaccio, leggermente sovrapposte.

Dispongo le fettine su carta forno

     Ho steso uno strato di songino ben lavato e asciugato.

Metto il songino

     E ho terminato con dei pezzetti di burrata. Poi con l'aiuto della carta forno ho arrotolato il tutto, l'ho stretto bene bene aiutandomi con della pellicola trasparente, e l'ho lasciata compattare in frigo. Dopo un'oretta potevo già tagliarla a fettine e disporle su un vassoio.

Aggiungo la burrata

     L'altro è stato ancora più semplice: prima di tutto ho mescolato bene  il gorgonzola con un cucchiaio di legno per renderlo cremoso. Se fosse troppo consistente si può diluire con un cucchiaio di latte, occhio a non farlo diventare troppo liquido. Quando è diventato una bella crema consistente (io non ho aggiunto liquidi, ho preferito andare di olio di gomito), l'ho spalmato su una fetta di carpaccio che avevo aperto bene, ho messo un acino d'uva che avevo tagliato a metà, ho arrotolato, e ho tagliato in mezzo, in modo da avere dei bocconcini ognuno con mezzo acino d'uva.

Uva e gorgonzola sulla fettina di carpaccio


I bocconcini sono pronti

     Bhe, un filo d'olio EVO, per chi gradisce qualche goccia di limone (io preferisco l'aceto balsamico), del buon pane, magari tostato leggermente sulla piastra.....ho trovato ottimi gli abbinamenti fra carne e formaggio: quello con l'uva era freschissimo, il gorgonzola era assolutamente poco invasivo, non me l'aspettavo, e si sentivano perfettamente i vari sapori. Quello col songino e la burrata risultava un insieme morbido e cremoso. Per la cronaca....questo vassoio era quello per la foto, con le mie brave uova di quaglia marinate, ma per la cena....ne sono partiti due!!! 

Vassoio di carpacci e uova di quaglia marinate alla cracco


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