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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

martedì 1 aprile 2014

Lasagnette alla crema di aringa affumicata e caviale di salmone

Lasagnette alla crema di aringa affumicata e caviale di salone


Lasagnette alla crema di aringa affumicata e caviale di salone

"Un banco di aringhe non è più intelligente di una sola aringa" Maurice Maeterlinck (Maurice Polydore Marie Bernard Maeterlinck, Gand 1862 - Nizza 1949, poeta, commediografo e saggista belga, premio nobel per la letteratura nel 1911)



     Ho visto esseri umani capaci di essere molto meno intelligenti di un banco di aringhe.... ma come disse Heisenberg, che ho letto da qualche parte secoli fa, le due cose più diffuse nell'universo sono le molecole di idrogeno e  i cretini.  Credo che le aringhe tutto sommato ne escano bene.

     Oggi parliamo di un cibo nordico, dal sapore un po' forte, che io amo mangiare semplicemente così, csu fette di pane imburrato. Ma in un ristorante ho assaggiato un primo fatto proprio con le aringhe affumicate e me ne sono innamorata all'istante, per cui ho provato a riproporlo giocando di fantasia, perché non sapevo assolutamente come l'avessero fatto. Il risultato? ehm.... altro appuntamento col dietologo....

INGREDIENTI:
per 2 persone

  • 1 confezione di aringhe affumicate
  • panna liquida
  • 2 scalogni
  • burro q.b.
  • 200 g. di pasta all'uovo per lasagne fresca
  • 1 confezione di uova di salmone
  • qualche foglia di basilico
  • sale q.b.
PREPARAZIONE:

     Il piatto è velocissimo e semplicissimo. Come tutti i piatti buoni e gustosi non ha bisogno di quantità industriali di ingredienti. L'unica accortezza è di mettere a bagno coperte di latte le aringhe, per farle ammorbidire e addolcire di gusto, una notte sarebbe l'ideale. Vanno bene anche messe a bagno dalla mattina per la sera, come avevo fatto io che le ho comprate il sabato mattina e le ho usate sabato sera perché non stavo più nella pelle per assaggiare questo piatto.

     Spendo due righe sulla pasta: l'ideale è farsela a casa, classica pasta all'uovo, 1 uovo ogni 100 g. di farina e facciamo delle lasagnette molto sottili. Io non l'ho fatto perché avevo la mia schiena che urlava vendetta, per cui per evitare di bloccarmi ulteriormente sono andata dalla mia spacciatrice di pasta fresca (un negozio piccolo, proprio un buchetto, ma dalla qualità eccelsa) e mi sono fatta dare 5 fogli di sfoglia per lasagne. Come ultima spiaggia (ma non fatelo possibilmente!) potete comperarla già pronta nel banco frigo dei supermercati, ma prendetela buona, guardate che negli ingredienti ci siano solo uova e farina e non schifezze varie. E' la base del piatto, se la prendiamo mediocre non potremo mai avere un piatto buono, siamo cuochi mica maghi! E poi quella pasta ha un aspetto triste, è quasi secca, liscia.... una bella pasta all'uovo morbida e porosa è un'altro pianeta. Vada anche per degli spaghetti o pasta corta secchi, ma il risultato finale sarà sì ottimo ma molto meno cremoso e morbido. Qualsiasi formato di pasta fresca, tagliatelle, pappardelle, ecc. va benissimo.

      Comunque, io ho preso la mia sfoglia FRESCA che era grande all'incirca come un foglio A4 e l'ho divisa in 9 quadratini di sfoglia. Piccolini ma tanto la pasta all'uovo quasi raddoppia di grandezza. Ho messo una pentola d'acqua sul fuoco col sale e un goccio di olio (precauzione che uso con la pasta fresca per evitare di farla attaccare) e mentre aspettavo che arrivasse a bollitura ho preparato il condimento.

     Ho messo due noci di burro in una padellina più un goccio d'olio EVO e due scalogni affettati sottili. L'olio serve per evitare che il burro bruci. Ho fatto andare a fuoco dolce per far stufare gli scalogni, occhio a non farli bruciare. Ho messo il burro perché si sposa bene con l'aringa e la rende più morbida, ma niente vieta a chi non piace di usare solo l'olio EVO. Quando gli scalogni si sono stufati e sono diventati quasi trasparenti, ho aggiunto l'aringa che avevo spezzettato con le mani, e mentre la spezzettavo ho cercato di togliere più lische possibili, giusto per non trovarsele in bocca. L'impresa è praticamente una "mission impossible" perché hanno miliardi di lische, che per fortuna sono sottili come un capello e morbide per cui anche se qualcuna rimane (e state tranquilli che rimane) non si sente nemmeno. Messe le aringhe, una veloce mescolata e poi ho mantecato con qualche cucchiaio di panna liquida, mi raccomando NON quella da cucina. In genere non uso la panna per cucinare per non aggiungere grassi e non coprire i sapori, ma in questo caso invece ci vuole proprio. Perché smorza il sapore un po' greve delle aringhe e ammorbidisce molto il gusto. Anche qui, liberissimi di non usarla ci mancherebbe, io che mi rifiuto per principio di cucinare con la panna qui la vedo invece come un'ingrediente necessario. Ovviamente senza esagerare.

Il mio condimento è pronto

     Quando si mette l'aringa il piatto è pronto, perché non ha bisogno di cottura. Spengo il fuoco sotto il mio padellino, scolo le mie lasagnette e condisco. Tenere sempre da parte l'acqua calda di cottura, specialmente con la pasta fresca, perché molte volte si rende necessario aggiungerla, in quanto la pasta all'uovo assorbe molto i liquidi e rischia di diventare secca. Io l'ho scolata in maniera poco accurata, lasciando qualche goccia d'acqua sulla pasta, per cui si è mantecata perfettamente. Ho impiattato finendo con una spolverata di basilico tritato grossolanamento e un cucchiaino di uova di salmone, che oltre ad avere un colore splendido si sposano perfettamente col piatto, rendendolo morbido e cremoso. Sembra di mangiare crema al sapore di mare. E' un piatto dove regna la morbidezza: quella della pasta e quella del condimento. Io volevo usare del caviale di aringa, che non ha un prezzo proibitivo, costa intorno ai 5-8 euro a vasetto... il problema non è il prezzo, il problema è reperirlo! Da quel che so si trova solo online, non ho idea quali negozi lo possano vendere, per cui ho deciso di sostituirlo con le uova di salmone, che fra l'altro mi piacciono da morire. Non si può capire quanto sia buono fino a che non lo si assaggia!!!

Lasagnette alla crema di aringa affumicata e caviale di salone


Lasagnette alla crema di aringa affumicata e caviale di salone


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