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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

lunedì 5 maggio 2014

Graffe o patatine fritte?

12-collage di graffe

























"C'è molto più della carne dietro a questa maschera. C'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile"  V. William Rookwood (Hugo Weaving) dal film V per Vendetta, 2005



     Dolcetto o scherzetto? Soprattutto scherzetto! Mi veniva a trovare una mia amica coi suoi due figli il giorno dopo, quindi mi sono detta: Perché non fare uno scherzetto a quelle due adorabili canaglie? Ho pensato a qualcosa di dolce, come i bomboloni, sono andata a farmi dare un'idea dal solito sito che giro e rigiro sempre quando voglio trovare qualcosa di sfizioso, cioè Gustissimo, mi sono venute in mente le graffe, ma come prepararle? Non le avevo mai fatte!!! Mentre cercavo qualche idea su come preparare le graffe napoletane sono capitata QUI, l'ideale perché le volevo senza patate nell'impasto! Trovata la ricetta, ho pensato: ma perché non farle a forma di patatine fritte? Con crema pasticcera al posto della maionese e un frullato di lamponi al posto del ketchup!

INGREDIENTI:
per circa una decina di graffe

  • 400 g. farina manitoba
  • 40 g di zucchero
  • 1/2 cubetto di lievito di birra
  • 45 g di burro morbido
  • 2 uova
  • la scorza grattugiata di un'arancia
  • 125 ml d'acqua (che corrispondono a 125 grammi)
  • un pizzico di sale
  • olio di semi per friggere
per il ketchup
  • 1 conf. di lamponi freschi
per la maionese
abbinamento vino
  • Moscato rosa dell'Alto Adige (abbinamento proposto dal sito FISAR)
PREPARAZIONE:
     
     Ho dimezzato le dosi rispetto a Gustissimo perché non ne volevo fare molte e ho sostituito la scorza di limone con della scorza d'arancia, perché mi piace di più. Ho seguito pari pari la loro ricetta, l'unica variazione è che ho impastato la sera per farle il giorno dopo. Ho quindi dimezzato la dose di lievito di birra e ho lasciato l'impasto una notte in frigo.

     Quindi ho messo nella planetaria: la farina, lo zucchero, il lievito sbriciolato, il sale, la scorza d'arancia e il burro ammorbidito al microonde. Ho fatto andare la planetaria e ho aggiunto piano piano i liquidi, cioè le uova e l'acqua. Quando è diventata una bella palla setosa, l'ho coperta bene con la pellicola trasparente e l'ho messa in frigo.

     La mattina dopo l'ho tolta dal frigo e l'ho lasciata un paio d'ore a temperatura ambiente, prendendo calore si riattiva l'effetto del lievito. Quando si è riscaldata, l'ho stesa col mattarello in una sfoglia non troppo sottile, diciamo sui 3 o 5 centimetri. Con un coppapasta ho fatto le classiche graffe.

1-Le graffe in lievitazione


     invece con l'altra parte di impasto steso ho fatto le mie "patatine fritte", tagliandole semplicemente a forma.
     
2-Le graffe tagliate come patatine


     Non fatele troppo grosse perché in cottura aumentano di volume. Una volta preparate le graffe e le patatine, ho coperto con uno strofinaccio pulito e le ho lasciate lievitare ancora per un'ora e mezza / due.

     Mentre lievitavano ho preparato la "maionese e il ketchup"... per il ketchup è stato semplicissimo, è bastato mettere nel bicchierone da minipimer i lamponi e dare una bella frullata. Li ho messi nel bicchiere alto per evitare schizzi e macchie "lamponesche"

     La crema pasticcera non metto il procedimento, ognuno avrà il suo proprio modo collaudato, chi non ce l'ha può andare a vedere QUI il procedimento. Non ho aggiunto l'arancia anche se mi sarebbe piaciuta molto nella crema pasticcera altrimenti il colore non sarebbe stato più da "maionese". Una volta pronto il tutto, l'ultimo step è friggerle. Prima ho fritto le graffe normali, olio caldo ma non troppo se no le annerisce all'esterno e le lascia crude dentro, pochi minuti poi messe a sgocciolare su della carta forno e ancora bollenti passate nello zucchero

9-Graffe pronte

10-Con crema pasticcera e frullato di lamponi


     Sono venute davvero bene. Inutile dire che non ne sono rimaste per i posteri! Ma la cosa più bella è stata quando ho presentato il cartoccio di patatine fritte ai bimbi e ho detto "volete due patatine fritte? Ci metto insieme anche la maionese e il ketchup, voi decidete quale usare" Potenza della suggestione, erano davvero convinti che fosse un alimento salato, e non mi scorderò mai le loro faccine quando hanno messo in bocca la maionese (che è stata subito scelta) con la "patatina"... non erano preparati a sentire altri gusti! E' stato davvero divertente! E lo zucchero simulava alla perfezione il sale!

3-Graffe o patatine fritte
























4-Graffe o patatine fritte
























5-Graffe o patatine fritte
























4 commenti:

  1. uno scherzetto diabolico ma dal gusto angelico ;)

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    1. Ciao Enrica....angelico come le faccine dei bambini mentre se lo mangiavano....come sono carini! :-)

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  2. Sei stata davvero fantasiosa, complimenti :-)

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    1. Grazie Marinella, dato che adoro bimbi e animali saranno loro a stimolarmi perché in genere sono a fantasia zero!!! Un abbraccio :-)

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