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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

martedì 8 luglio 2014

Maki di carpaccio con tagliatelle al burro di tartufo

06-maki di carpaccio e tagliatelle con burro al tartufo

























"Da qualche parte, lungo il cammino, devo aver dimenticato cosa volevo fare della mia vita." Ethan (Gabriel Mann) dal film Ramen Girl, 2008



     Itadakimasu, che vuol dire "ricevo questo cibo e ringrazio". L'equivalente giapponese del nostro "buon appetito". Ma come al solito gli orientali riescono a rendere musicali anche le frasi più semplici. Ed è proprio con lo sguardo rivolto verso oriente che ho deciso di fare questa ricetta.
    Normalmente i maki sono fatti con alga nori ripiena di riso e wasabi, io ho usato fettine di carpaccio ripiene di tagliatelle e burro tartufato che fa parte della mia prestigiosa collaborazione con  Italia tartufi.

     Il tartufo nel basso piemonte si usa spesso con della semplicissima pasta fresca al burro oppure in abbinamento al carpaccio, io ho messo questi due prodotti insieme ed è nato un maki profumatissimo, sfizioso da mangiare, adatto anche per un finger food. Devo dire che e stato anche molto molto semplice da fare. Io e mia sorella ci siamo divertite come al solito a pasticciare e pastrocchiare in cucina, e questo e il risultato.

INGREDIENTI:
per 4 persone
  • una decina di fette di carpaccio
  • 1 etto di tagliatelle fresche
  • burrosa al tartufo
  • semi di papavero
  • un poco di vino bianco secco
  • olio e sale q.b.
  • qualche filo di porro fritto
abbinamento vino:
  • Dolcetto delle Langhe o Nebbiolo del Piemonte  (abbinamento proposto dal sito FISAR)
PROCEDIMENTO:

     Iniziamo cuocendo le tagliatelle. Ce ne vogliono poche perché servono solo come ripieno, io le ho fatte a mano subito subito con 100 g. di farina e un uovo, ci ho messo qualcosa come un quarto d'ora circa (escluso il riposo dell'impasto, perché dove c'è un impasto di farina almeno mezz'ora va lasciato riposare), ma si possono prendere già pronte senza problema. Sconsiglio l'uso delle tagliatelle secche, per due motivi:
  1. intanto per il sapore: col tartufo ci vogliono le tagliatelle fresche!
  2. per la collosità: quelle secche tendono a scivolare, quelle fresche hanno più coesione, che è proprio quello che ci serve per fare questi simil-maki mediterranean-style.
     Come potete immaginare, una volta fatte e cotte nell'acqua bollente salata, ci vogliono proprio pochi minuti. La pasta all'uovo ha di buono che cuoce in brevissimo tempo.

     Una volte cotte, le ho condite con una dose generosa di burro normale e di burrosa al tartufo di Italia tartufi, oltre che a una spolverata generosa di semi di papavero che io metto praticamente anche nel cappuccino!!! E un'amante dei tartufi come me non può non svenire appena ne sente il profumo!!! Io e mia sorella non abbiamo resistito, e armate di forchette abbiamo assaggiato quella delizia di tagliatelle e burro e tartufo....adesso posso morire felice!!!

     Dopo che abbiamo soddisfatto le nostre perverse voglie culinarie, ci siamo appropinquate a creare i nostri maki: ho iniziato stendendo un bel foglio di carta forno. Su questo stendiamo bene bene delle fette sottilissime di carpaccio, mi raccomando la qualità. Le ricette devono avere sempre ingredienti di qualità, ma quando hanno pochissimi ingredienti come in questo caso devono essere ancora più qualitatose... (non so se si può dire qualitatose ma almeno rende l'idea!). Ricordiamoci che tutto quello che cuciniamo finisce nella nostra bocca, vorremmo almeno sentire dei gusti decenti no? 

     Insomma, come al solito mi dilungo. Ma stendiamo bene le nostre fettine di carpaccio molto molto buono e molto molto fresco.

01-Prepariamo le fette di carpaccio

     Sovrapponiamole bene se necessario. Io le ho ammorbidite ulteriormente spalmandole con un pennellino con una specie di vinaigrette fatta con dell'ottimo vino bianco secco e dell'ottimo olio EVO. Faccio una piccola digressione: perché evidenzio il fatto di usare OTTIMI ingredienti? Perché molto spesso ho sentito cose del tipo: "dammi un poco di vino per cucinare, quello scarso"....quello scarso?.....QUELLO SCARSO? ma nooooo assolutamente!!! Lo so che bisogna fare sempre i conti con la spesa, ma usare un vino schifoso per cucinare vuol dire avere come risultato un piatto dal cattivo sapore! In cucina se vogliamo avere piatti buoni, è gioco forza usare ingredienti buoni....non siamo maghi alchemici che riusciamo a trasformare un vino basso-mediocre, magari pieno zeppo di solfiti (che io non sopporto) in un mega vino dal sapore celestiale! Non saremo mai maghi! Siamo solo cuochi, o persone che cucinano, e come tale ci ritroveremo in bocca quello che metteremo nella pentola, ne più ne meno! Vogliamoci un pochino di bene!!!

     Riprendiamo.....fatto lo strato di carpaccio posizioniamo le nostre (profumatissime) tagliatelle condite.

02-le riempiamo con le tagliatelle


     Le mettiamo belle dritte, e con l'aiuto della carta da forno arrotoliamo bene il tutto.


03-arrotoliamo ben stretto


     Fatto il nostro rotolo, stringiamolo bene con le mani, lo tagliamo in tante fettine e lo serviamo. Possiamo anche metterlo in frigo per mangiarlo la sera, ma io preferisco sentire le tagliatelle tiepide, che comunque con l'aiuto del burro rimangono ben coese. 

     I profumi..... mamma mia! Le ho impiattate condendole con dell'olio EVO condito di verdurine aromatiche come timo, rosmarino, salvia, ecc.ecc. e qualche goccia di puro succo di pomodorini datterini. La burrosa al tartufo ha sparso per l'aria un profumo che non si può dire!!! Dopo è seguito un religioso silenzio, e i miei maki, come per incanto, sono spariti! Le ho servite mettendo sulla cima un altro cucchiaino di burrosa al tartufo e con dei fili di porro fritti qualche secondo in olio bollente, come ho spiegato più nel dettaglio QUI. E come dicono i giapponesi, Itadakimasu.

06-maki di carpaccio e tagliatelle con burro al tartufo


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