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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

martedì 7 aprile 2015

Pasta con sugo di lumachine di mare e colatura di alici

Pasta con sugo di lumachine di mare

Jack Sparrow (Johnny Depp) "siamo in mare da circa 5 giorni" Scrum (Stephen Graham) "lo capisci dall'odore del mare..." Sparrow "No, da quello della ciurma!" dal film Pirati dei caraibi - oltre i confini del mare, 2011



     Non esagero, l'ultima volta che ho mangiato le lumachine di mare saranno passati fra i 20 e i 25 anni. Non c'è un motivo preciso sul perché sia passato così tanto tempo, quando mi veniva in mente magari non le trovavo e poi me ne dimenticavo. Infatti mi ero dimenticata quanto fossero saporite e buone. E' incredibile come qualcosa di così piccolo abbia un intenso e grande sapore di mare! Le ho rimangiate davvero con voluttuoso piacere.


INGREDIENTI:


per 8 persone

  • 1 kg e 1/2 di lumachine di mare
  • 3 spicchi d'aglio
  • un ciuffo di prezzemolo e erba cipollina
  • 500 g  di salsa di pomodori
  • 700 g di pasta corta
  • sale e pepe q.b.
  • olio EVO q.b.
  • qualche goccia di colatura di alici
abbinamento vino
  • Francis boulard champagne Grand cru mailly brut
  • Vouvray puzelat 2009
  • Capsula viola storico
  • Cartizze prosecco
  • Gewürztraminer
  • Falerno del Massico bianco
  • Bolgheri bianco


PROCEDIMENTO:


1° step: puliamo le lumachine

     Acqua e sale grosso, le lascio a bagno per circa un paio d'ore, cambiando le acque per altre 2 o 3 volte, o almeno finché non rimangono pulite. Bisogna fare in modo che eliminino ogni residuo di sabbia, perché non c'è niente di peggio che trovarsela sotto i denti mentre si mangia.


01-spurgo delle lumachine


     Quando sono pulite, metto una pentola larga e bassa sulla fiamma viva, con un velo d'olio e uno spicchio d'aglio tagliato a metà. Scaldo bene, poi metto le lumachine e le faccio andare qualche minuto a fuoco vivissimo. Non le ho messe tutte insieme, se no rischiavo di cuocere quelle sotto e di lasciare crude quelle sopra, per cui ho fatto questo lavoro in più riprese, in modo da avere uno strato sottile di lumachine per far sì che prendessero tutte lo stesso calore.

     Con una schiumarola le ho trasferite in uno scolapasta, tenendo da parte la loro acqua, in attesa della parte peggiore del lavoro, cioè sgusciarle tutte! Lo so che i puristi dicono che il bello sta proprio nel mangiarle con uno stuzzicadenti, ma non me la sentivo di costringere i miei ospiti ad inzaccherarsi le mani di sugo e a metterci un tempo infinito per mangiarle, e così mi sono messa il cuore in pace e io e mia sorella abbiamo iniziato a toglierle dai gusci. Ho lasciato qualche guscio fra i più grossi giusto per coreografia, ma ce ne saranno stati 10 o al massimo 15, tutto il resto è stato diligentemente sgusciato. Ci sono volute 2 ore e mezza ma ce l'abbiamo fatta. D'altra parte eravamo in due tranquillamente sedute che chiacchieravamo piacevolmente, devo dire che non è stato affatto gravoso.

     E comunque nonostante siano piccine hanno avuto una bella resa. 

02-lumachine sgusciate una a una



2° step: facciamo il sugo


     A questo punto è stato molto semplice: aglio a pezzettini messo a stufare in un velo d'olio EVO (ultimamente sto mettendo sempre meno olio in cottura per metterlo crudo sugli alimenti, mi piace molto di più così), ho messo le lumachine, le ho girate qualche minuto nell'olio poi ho messo il pomodoro e ho fatto andare con calma e a fiamma dolce per circa mezz'ora. Il profumo era veramente notevole, non mi ricordavo avessero un profumo e un sapore così ampio nonostante la loro piccola mole.

     Ho fatto cuocere la pasta, invece dei soliti spaghetti ho optato per una pasta corta, in modo che invece di scivolare via si incastrassero dentro la pasta stessa. Nell'acqua della pasta ho aggiunto l'acqua che avevano lasciato le lumachine nella prima cottura. Una volta cotta l'ho condita e l'ho servita. Un trito misto di prezzemolo ed erba cipollina e qualche goccia di una buona colatura di alici hanno reso il piatto veramente goloso. Non dimentichiamoci una generosa spolverata di pepe o di peperoncino.

03-pasta con sugo di lumachine di mare






04-pasta con sugo di lumachine di mare

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