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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

lunedì 7 settembre 2015

Mini sushi cake

mini sushi cake




























Katsumoto (Ken Watanabe): "Io morirò ucciso dalla spada. La mia o... quella dei nemici!" dal film L'ultimo samurai, 2003



     Adoro l'etnico da sempre, ma nello specifico amo da morire quello che propone l'oriente, con la loro cultura, lo zen, e le varie arti: l'arte di presentare, l'arte di disporre i fiori, l'arte di servire il tè... Confesso però di fare sempre molta confusione fra Cina e Giappone, e molto spesso va a finire che le metto tutte insieme, meglio dare in anticipo le mie scuse perché è sicuro che farò qualche gaffe.

     Siccome amo molto girare soprattutto per siti stranieri, complice il mio passato da studentessa di lingue e non ultimo il traduttore automatico di google, mi sono imbattuta su youtube su una di queste sushi cake, che loro fanno delle dimensioni di una torta, e poi tagliano a fette davvero come una torta! E allora mi sono detta, io che amo le mini porzioni e le forme squadrate, e se ne facessi delle mono porzioni?



INGREDIENTI:

per 2 persone

per il riso per sushi

  • 125 g di riso per sushi
  • 160 ml d'acqua
  • 1 foglio di alga kombu
  • 10 g di zucchero
  • un pizzico di sale
  • 80 ml di aceto di riso
per il ripieno
  • 100 g di tonno rosso freschissimo già abbattuto
  • 1 avocado
  • uova di salmone
  • 1 foglio di alga nori
  • semi di sesamo
  • del wasabi
abbinamento vino (Ci vorrebbe un buon tè, ma per chi non vuole rinunciare al frutto di Bacco ecco una lista di vini adatti) 
  • Gewürztraminer
  • Bardolino Chiaretto
  • Catarratto siciliano
  • Traminer Aromatico dell'Alto Adige
  • Sauvignon Blanc

PROCEDIMENTO:




1° step: il riso

      Posterò il procedimento che ho usato, che si avvicina davvero al tipico riso da sushi. Quello di cui avevo bisogno, tipo le alghe, riso da sushi, l'aceto di riso ecc., l'avevo comprato online da un negozio di vendita etnico. Ovviamente c'è una scappatoia, per chi non se la sentisse di diventare matti fra ordini e preparazioni laboriose: usate un riso che può sostituirlo egregiamente, come un arborio, un baldo o un carnaroli, magari bypassate l'alga se non la trovate e al posto dell'aceto di riso potete usare l'aromatico aceto di mele.

     Non saranno proprio delle sushi cake, ma rimarranno degli antipasti sfiziosi e simpatici che potranno tranquillamente essere preparati in anticipo, coperti dalla pellicola, e lasciati in frigo fino al momento di servirli. Anzi, li tireremo fuori dal frigo una mezz'oretta prima giusto per non farli mangiare gelidi, ma a temperatura ambiente.


  1. Laviamo il riso: lo mettiamo in una ciotolina e lo laviamo sotto l'acqua corrente. Inizialmente l'acqua sarà bianca, proseguiamo per 4 o 6 volte fino a che non vedremo che l'acqua degli sciacqui è trasparente. Copriamolo di acqua pulita, e lo lasciamo a bagno per un'ora, il riso dovrà gonfiarsi.
  2. Scolatelo, mettetelo in una pentola con la dose d'acqua e l'alga kombu, aspettate che arrivi a ebolllizione, abbassiamo la fiamma al minimo e incoperchiamolo. Senza più toccarlo e soprattutto senza alzare il coperchio, lo facciamo cuocere per circa 10 minuti.
  3. spegniamo il fuoco e, sempre col coperchio chiuso, lo facciamo riposare per circa 20 minuti.
  4. nel frattempo prepariamo l'aceto per il lavaggio: riso, zucchero e sale in una pentolina, lo mettiamo sul fuoco e senza arrivare a farlo bollire, mi raccomando, lo scaldiamo il necessario perché sale e zucchero possano sciogliersi.
  5. a questo punto inizia la parte divertente, o almeno quella che mi diverte di più: mettiamo il riso in una ciotola larga e bassa, avrà ormai assorbito tutta l'acqua, Non dobbiamo maltrattare il riso, col taglio di un cucchiaio da cucina lo dobbiamo far raffreddare velocemente mentre lo mescoliamo delicatamente unendo poco a poco il composto di aceto. Su youtube ci sono dei video che spiegano benissimo questo procedimento, ma non è assolutamente difficile.
  6. Il riso è pronto, va usato in giornata ed è meglio tenerlo fuori dal frigo. Adesso possiamo preparare le nostre sushi cake. 

2° step: assembliamo e serviamo

     Col riso pronto, il lavoro più lungo ormai è andato. Mi sono aiutata col mio ultimo acquisto, cioè dei coppapasta di varie misure con stantuffo per schiacciare, sono fenomenali e mi chiedo come ho fatto a stare senza! 

     Ho tagliato a misura un quadratino di alga nori, la parte lucida deve essere rivolta verso il basso, ho poi messo il riso e ho pressato, poi l'avocado tagliato sottile e aromatizzato al lime e altro riso, e ho pressato, qualche seme di sesamo, del tonno rosso freschissimo (era praticamente un burro!) tagliato piccolo e ho pressato, l'ultimo strato di riso e ho pressato. In mezzo ad ogni strato ho messo una puntina di wasabi.



01-sushi cake in fase di preparazione

































     In pochissimo tempo avevo preparato 4 mini sushi cake. Una volta preparati tutti gli ingredienti assemblarli è stato davvero molto veloce. Ho decorato semplicemente con delle uova di salmone e una fetta sottile di avocado. Mi sono piaciuti molto i colori, ma anche questa preparazione molto zen ed essenziale, è risultata vincente. Ce li siamo letteralmente sbranati.


02-mini sushi cake




























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