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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

sabato 5 dicembre 2015

Panna cotta ai marroni e marrons glacés

panna cotta ai marrons glacés




























Rebecca Bloomwood (Isla Fisher): "Quando ero piccola esistevano i saldi di mia madre e i prezzi pieni. Con i prezzi pieni compravi cose luccicanti che duravano una settimana, mentre con i saldi di mia madre compravi cose marroni che duravano una vita!" dal film I Love shopping, 2009





      Esistono momenti nella vita di ognuno dove, anche delle persone come me che amano i gusti salati, sentano il bisogno di qualcosa di dolce, lussurioso, calorico, tentatore.... Sono quei momenti di serendipity dove nulla può la ragione, ma il cuore ti porta verso un solo e unico imperativo: IL DOLCE!

     Fu così che quel pomeriggio uggioso passato al supermercato mi comprai un barattolino di confettura di marroni, spinta da non so quale forza invisibile! Semplicemente lo vidi e me ne innamorai, e mentre mi dirigevo alla cassa pregustavo il momento in cui avrei affondato il cucchiaino (o cucchiaio) e me lo sarei sensualmente assaporato.

     Tanta fu l'aspettativa che, appena assaggiato, mi parve subito troppo dolce per i miei gusti, ormai ottenebrati dai sapori salati e dalla poca confidenza coi dessert. Ma era buonissimo, come avrei potuto utilizzarlo? Non ci pensavo nemmeno a lasciarlo lì, a scatola aperta, ad andare a male. E nemmeno mi sarei sognato di buttarlo, io non butto la roba da mangiare, a meno che non sia assolutamente necessario!

     Allora ho pensato: ma se così è veramente troppo dolce per i miei gusti, perché non trasformarlo in un dolce al cucchiaio? Magari in una morbida, dolce, goduriosa panna cotta? CASUALMENTE assieme alla confettura di marroni avevo comprato un pacchettino di marrons glacés, che in effetti si mi piacciono ma a piccole dosi perché anche loro troppo dolci, ma quel giorno è andata così... E allora ho unito le due cose.

     E quel giorno ho capito cos'è il paradiso!


INGREDIENTI:


per 4 persone

  • 150 g di confettura di marroni
  • 350 g di panna fresca
  • 4 fogli di gelatina
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 2 cucchiai di caramello o sciroppo d'acero
abbinamento vino
  • Passito di Pantelleria
  • Refrontolo Passito
  • Aleatico dell'Elba
  • Greco di Bianco
  • Vin Santo toscano

PROCEDIMENTO:



1° e unico step: la panna cotta


      Il procedimento è assolutamente lo stesso della cara, vecchia, inossidabile panna cotta. Io mi sono regolata in questo modo: ho visto che peso aveva la confettura di marroni, e ho aggiunto tanta panna fresca fino ad arrivare a 500 grammi. Anche con la gelatina, siccome non sono tutte uguali, basta seguire le dosi per 1/2 litro di panna cotta, che in genere è scritto sulle confezioni. Indicativamente io ho messo le mie.

      Innanzitutto mettiamo la gelatina in una ciotola piena di acqua fredda a reidratarsi, dovrà stare lì per 15 minuti circa. Quindi mettiamo la panna fresca a scaldare in un pentolino, mi raccomando non facciamola bollire perché non è necessario e perché il calore troppo alto uccide la gelatina. Una volta bella calda, aggiungiamo la confettura di marroni, e con un cucchiaio o con una frusta mescoliamo bene per farla sciogliere. Assaggiamo, perché per i miei gusti bastava aggiungere un cucchiaio di zucchero, ma è chiaro che ognuno deve aggiungere lo zucchero secondo i propri gusti. Spegniamo la fiamma.

    Mescoliamo bene bene e una volta amalgamata la confettura strizziamo la gelatina e mescoliamola al composto, dobbiamo ben amalgamarla. Il gran lavoro è finito qui! Versiamo poi il composto in uno stampo o in tanti stampini, io l'ho messo nei miei stampini al silicone quadrati, ma va bene qualsiasi forma. Lasciamo intiepidire a temperatura ambiente e poi facciamo rassodare in frigo per 4 o 6 ore. Conviene farla in genere la sera prima.

     Al momento di servirla, capovolgiamo gli stampini, guarniamo con dei pezzettini di marrons glacés, e terminiamo con del succo d'acero o con del caramello. In tutti e due i casi vi farà urlare di piacere!!!

Panna cotta ai marrons glacés

2 commenti:

  1. complimenti bella davvero, ma la base chiara come l'hai fatta?

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    1. Ciao Mauri, la base chiara (che poi nello stampino era la parte superiore prima di capovolgerla sul piattino) non l'ho fatta io, si è creata da sola! Presumo che la parte più leggera della panna sia affiorata e, una volta solidificata, abbia creato questo strano effetto bicolore. In effetti la confettura di marroni è bella densa, quindi più pesante.Scommetto che se cercavo di farlo non ci sarei mai riuscita! Ma devo dire che è un'effetto molto strano e molto bello! :-)

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