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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

giovedì 16 giugno 2016

Gnocchi cinesi di riso con funghi maitake

Gnocchi cinesi di riso con funghi maitake
Oogway: "Spesso ci si imbatte nel proprio destino proprio sulla strada per evitarlo!" dal film Kung Fu Panda, 2008


     Gnocchi cinesi di riso e funghi giapponesi. Ho proprio voluto strafare con un escursus dalla Cina al Giappone! Ho scoperto da pochissimo la bontà di questi gnocchi di riso cinesi, ma una scoperta splendida sono stati i funghi Maitake. Parliamone un po'....

Gnocchi di riso cinesi:

     Sono a base di farina di riso, leggeri  e poco calorici. Difficili da preparare a casa, a meno che non vogliamo fare una sorta di normale pasta fresca di forma allungata che NON sono gli gnocchi di riso. Per comodità si tende ad aggiungere alla farina di riso la normale farina 00, perché non avendo glutine non si riesce a fare un panetto, si sbriciola. Ma se si aggiunge farina normale non sono più gnocchi di riso, lapalissiano!

     La procedura è un po' lunga e macchinosa, ma tendenzialmente vanno mescolati farina di riso e acqua, si otterrà un impasto grumoso che non si unisce in un panetto nemmeno se si piange  in aramaico antico! Tipico della farina di riso. Allora questi grumi vanno messi su dei teli di garza e cotti a vapore, non so per quanto tempo, ipotizzo 30 minuti. Poi impastati a mano per almeno altri 30 minuti non di meno, e solo dopo si avrà un panetto di pasta adatto ad essere lavorato. Troppo anche per me, e siccome si trovano tranquillamente già pronti nei negozi etnici, io ne ho sempre una bella scorta. L'unico neo è che bisogna reidratarli in una ciotola piena d'acqua per almeno la notte prima, perché sono molto secchi e rimangono molto duri se cucinati senza averli lasciati in ammollo. Ma è mal di poco, è come quando vogliamo fare i legumi secchi, anche loro li lasciamo a bagno la notte precedente.

     Sono adatti per i celiaci, e hanno grosso modo le stesse calorie del riso, adatti quindi a una dieta. Una porzione di gnocchi cucinati con sole verdure, senza i grassi della carne, dovrebbe aggirarsi intorno alle 300 calorie, e non dimentichiamoci che sono gustosissimi!

Funghi Maitake


01-funghi maitake


      Questi funghi sono stati una piacevole sorpresa. Mentre facevo il mio solito shopping online per trovare qualcosa di strano e particolare da cucinare, mi imbatto in questi strani prodotti della terra. Siccome io adoro i funghi, li metterei anche nel cappuccino se potessi, sono andata a vederne le caratteristiche. E a qual punto li ho subito acquistati, volevo assaggiarli a tutti i costi!

     Cominciamo dal nome, in giapponese Maitake vuol dire "fungo della danza". i raccoglitori tenevano ben nascosti i loro posti di raccolta, un poco come fanno i cercatori di porcini o di tartufi ai giorni nostri. Questo fungo ha 2 principali campi d'azione: l'area immunitaria e l'area metabolica. Ma vi rimando al sito da dove ho preso queste informazioni, perché ci sono tantissime altre nozioni, tipo che aiutano durante i percorsi di chemioterapia, rinforzano il sistema immunitario, e via dicendo... LINK. E LINK.

     Io l'ho mangiato per assaggiarlo. Rimane ben sodo, ha un sapore delicato, non ha retrogusto amarognolo, ed è assolutamente delizioso. Per fare questo piatto ho usato un semplicissimo condimento di soli funghi e foglie di spinaci.

INGREDIENTI:

per 2 persone
  • 200 g di gnocchi di riso
  • 150 g di funghi maitake
  • 200 g di foglie fresche di spinaci
  • 1 scalogno
  • tre o quattro pomodorini
  • qualche goccia di olio di sesamo
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • salsa di soia (opzionale)
  • sale q.b.
abbinamento vino
  • Franciacorta Saten
  • Garda classico Groppello
  • Alto Adige Lagrein Rosato

PROCEDIMENTO:

1° step: mettiamo a bagno i funghi


     La sera prima mettiamo in una ciotola i nostri gnocchi a reidratarsi. Anche il giorno prima, fino a 24 ore a bagno non ci sono problemi. Non aumenteranno di volume o si gonfieranno né durante l'ammollo né dopo la cottura, rimarranno uguali diventando solo più morbidi, quindi mettete la dose che volete, anche ad occhio, perché così sono e così rimangono.

2° step: cuciniamo il piatto


01-funghi maitake

      I funghi sono uniti a un'estremità callosa, l'ho semplicemente tagliata, li ho lavati velocemente sotto l'acqua corrente, e li ho tagliati in pezzi grossi, tanto come tutti i funghi contengono acqua e si restringeranno in cottura.

     Ho lavato bene le foglie di spinaci, anche loro diventeranno un terzo della dimensione iniziale, e le ho lasciate intere. Erano foglie di spinacino giovane, non c'era bisogno di tagliarle.

     Ho preso un tegame, ho messo l'olio EVO e qualche goccia di olio di sesamo, che dà un sapore vagamente orientaleggiante e sa leggermente di nocciola. Vi ho fatto stufare lo scalogno, (a chi piace anche un poco di peperoncino) poi ho aggiunto le foglie di spinaci ben scolate, e ho fatto appassire qualche minuto a fuoco medio. A cottura quasi ultimata ho aggiunto sia i funghi che i pomodorini tagliati in quattro. e ho terminato di cuocere il tutto.

     Qualche minuto prima di togliere la pentola dal fuoco, ho scolato gli gnocchi e li ho versati in pentola. Necessitano giusto di 2 o 3 minuti di cottura mescolando sempre, vedrete che si ammorbidiranno subito col calore. Giusto il tempo di insaporire il tutto, poi si può spegnere il fuoco e metterlo nei piatti. Il piatto è pronto. Potrete spolverizzarlo con dei semi di sesamo, oppure per aggiungere un tocco ancora più orientale una spruzzata di salsa di soia o di tamari, ma garantisco che mangiato così in purezza risulta leggero, assolutamente digeribile, e molto molto sano.

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2 commenti:

  1. Complimenti davvero sei uno dei pochissimi blog che finalmente fa qualcosa di diverso dal solito. Guardi in giro e vedi titoli come "la carbonara perfetta", "la vera ricetta dell'amatriciana", tutti depositari di verità assolute, poi quando vai a leggere le ricette trovi errori paurosi, dosi sbagliate e via dicendo, con arroganza e presunzione. Tu invece non lo sei, mi piacciono da morire le tue citazioni da film iniziali, pochissimi blog lo fanno, mi piace la tua cura descrittiva (un po' prolissa ma chiarissima), mi piace che dietro a un alimento vai a vedere le proprietà, gli aneddoti, la storia.... Tutto questo denota una cura che si trova raramente in rete, molti ti buttano lì le ricette con "mescola, cuoci e mangia... buon appetito!" , tu invece sei precisa, sei accurata, in parole povere sei davvero brava, e si vede trasparire la tua passione in ogni singola virgola. Sei un blog che non abbandonerò, perché fra tutti i blog approssimativi e qualunquisti tu ti elevi di parecchio. Grazie e continua a pubblicare le tue straordinarie ricette.

    Valentina Feudo

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    1. Bhe che dire cara Valentina, sono davvero confusa!!! Sei stata carinissima, sono i commenti come i tuoi a ripagarmi di tutte le fatiche :-) sono così confusa dai tuoi complimenti che non so nemmeno che dirti, ma ti abbraccio forte, e qualsiasi cosa posso fare per te, chiedi pure. Grazie ancora

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