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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

venerdì 21 ottobre 2016

Dulce de leche al sale Maldon

dulce de leche con sale maldon
























William Shakespeare (Joseph Fiennes): "Più dolce sarebbe la morte se il mio sguardo avesse come ultimo orizzonte il tuo volto, e se così fosse... mille volte vorrei nascere per mille volte ancora morire." dal film Shakespeare in love, 1998


     Faccio spesso il dulce de leche a casa mia, perché la bontà è inversamente proporzionale alla fatica: poca fatica ed estrema bontà! Nonostante non ami troppo i sapori dolci, questo è una di quelle cose che semplicemente non si spiegano: o si amano o si odiano. E io l'adoro! Ma questa volta ho voluto fare un esperimento strano.... a fine pasto, ero da sola, mi sono concessa una cucchiaiata del mio dulce de leche nuovo fiammante che avevo fatto in mattinata. Sul tavolo i resti di una dura battaglia: una bistecca alta tre dita fatta al sangue alla griglia e condita solo con qualche goccio d'olio toscano e un pizzico di sale Maldon.

     Mentre mi accingo a godere della dolcezza del dulce de leche, quasi senza pensarci lo spolvero con del sale Maldon. E assaggiato, vengo fulminata sulla via di Damasco! Provo a unirlo a dei lamponi, giusto per aggiungere acidità... altro fulmine a ciel sereno! Non ci ho pensato due volte: acchiappo la mia fida Canon (che ho casualmente sempre in cucina) e comincio a fotografare il piatto, prima di iniziare a sbranare questa cosa così...particolare? Strana? Inconsueta? Bizzarra? Originale? Bhe insomma, non so come definirla e sinceramente non so come spiegarla: l'incrocio fra lo zuccheroso dulce de leche e la sapidità del sale Maldon che scrocchia sotto i denti perfezionano in maniera incredibile e anomala questo buonissimo dolce, ma aggiungere anche una nota acida passa dallo strano all'incredibile. Chi ama mangiare e gustare cose strane non potrà che essere d'accordo con me....

INGREDIENTI:

  • un litro di latte
  • 180 g di zucchero
  • la punta di un cucchiaino di bicarbonato
  • mezza bacca di vaniglia
  • qualche frutto di bosco
  • un pizzico di sale Maldon

PROCEDIMENTO:

1° e unico step: il dulce de leche

     La dose di zucchero che uso è bassa, la ricetta originaria prevede circa 300 g di zucchero su un litro di latte, ma io non ce la faccio, troppo dolce. Per chi ama il dolce metta pure la dose classica, ma assicuro che anche diminuendo la dolcezza si sente. Il procedimento è semplicissimo: latte zucchero bicarbonato e i semini della bacca di vaniglia tutti insieme in un pentolino. Mescoliamo e mettiamo sul fuoco.

01-mettiamo il latte sul fuoco

      Fiamma media, e appena arriva a bollore abbassiamo al minimo. Ci vorrà all'incirca un'ora o un'ora e mezza di lento sobbollire prima di riuscire a vedere qualcosa, io ogni tanto controllavo e mescolavo, ma con la fiamma bassa il pericolo che si attacchi nella prima ora è abbastanza remoto. Io comunque sono sempre nei paraggi e ogni tanto do un'occhio.

     Poi all'improvviso comincia a colorirsi, a diventare ambrato, e a quel punto stiamo attenti: quando mescolandolo riusciamo a vedere il fondo della pentola, siamo in dirittura d'arrivo.

02-dulce de leche quasi pronto


     L'ho lasciato qualche minuto in più sul fuoco, perché questa volta volevo un dulce de leche abbastanza denso, e non cremoso da mangiare col cucchiaio. Ovviamente si rassoderà solo dopo la permanenza in frigorifero, finché è caldo sarà sempre semiliquido.

     Ed ecco il mio dulce de leche pronto, ridotto all'incirca della metà dopo la lenta bollitura. L'ho travasato in un contenitore, ho aspettato che intiepidisse e poi l'ho messo in frigo. 

03-dulce de leche perfetto
     Una volta freddo ho preso una cucchiaiata e l'ho messa su un foglio di carta forno per cercare di modellarla come fosse un parallelepipedo.... impresa non facile, ma sono riuscita a darle una sua parvenza di forma. Diciamo anche che non c'è bisogno che abbia una forma regolarissima, data la consistenza morbida è alquanto difficile. L'ho messa su un piattino, sembrava quasi una caramella mou, una spolverata di sale Maldon e i miei lamponi intorno. Giuro non ci sono parole!!! 

     Il primo assaggio l'ho dato solo al dulce de leche salato per vedere che effetto faceva, e davvero non ci sono parole per spiegarlo. Al secondo assaggio ho messo in bocca tutto, anche i frutti di bosco... un piacere assolutamente sensuale, e su un dolce di solo 5 o 6 ingredienti! Le torte cake design sono sicuramente un colpo d'occhio, ma giuro che l'incredibile accostamento di questo dolce è davvero su un altro livello!

04-dulce de leche con sale maldon
05-dulce de leche con sale maldon

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