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05 - 12 - 2012
Ed ecco il lieto evento, è nata un'aragosta blu!!!
Perché l'aragosta blu? Intorno a giugno del 2012 fu pescato un'esemplare di aragosta blu in Nuova Scozia, Canada. La probabilità di trovarne una è all'incirca una su due milioni. Il particolare colore è dovuto a un difetto genetico del pigmento del carapace, un po' come le tigri o i leoni albini.Mi sembrava quindi carino identificare il mio blog come qualcosa che va oltre le solite ricette di cucina. Qui si parlerà di tecniche, di cucina della nonna, di metodi dimenticati, di cene a tema per stupire, di etnico, di preparazioni fatte in casa. Tutto quello che riguarda la cucina in un discorso un po' più vasto e diverso dal solito.Condividerò quindi 20 anni circa di ricerca, di studio, di osservazioni e di tanta passione. Adesso accomodatevi e prendiamoci un caffè...

mercoledì 23 novembre 2016

Quaglia con savarin di riso selvaggio e coulis di more

quaglia con savarin di riso selvaggio e more
Cheryl (Reese Witherspoon) "Non si è mai pronti per quello che ci aspetta" dal film Wild, 2014


     Questo piatto unico chiude la mia cena a tema. Molto interessante il mix di riso selvaggio che non avevo mai assaggiato, e l'ho trovato veramente spettacolare. Il piatto è semplicissimo, perché ha solo 3 elementi: il riso semplicemente lessato e condito con dell'olio EVO, quindi molto basico e leggero, la quaglia fatta nella maniera più tradizionale possibile, cioè pancettata e fatta al forno, e una coulis di more, che ha dato freschezza al piatto. Ho terminato con qualche filo di peperoncino.

INGREDIENTI:

per 4 persone

per il riso e le quaglie

  • 4 quaglie intere
  • 4 fette di pancetta affettata sottile
  • 200 g di mix di riso selvaggio (o in mancanza un riso a vostra scelta)
  • un mix di salvia rosmarino e alloro
  • sale e pepe qb
  • 2 cucchiai di olio EVO
per la coulis
  • 200 g di more
  • 1 cucchiaio raso di zucchero di canna
  • il succo di mezzo limone
  • mezzo bicchiere di vino rosso secco
per guarnire
  • fili di peperoncino
abbinamento vino
  • lo stesso usato per la coulis

PROCEDIMENTO:

1° step: la quaglia al forno


     Siamo nel classico dei classici: Puliamo la nostra quaglia, la saliamo e la pepiamo, e l'avvolgiamo nella pancetta. Occhio a non esagerare col sale perché la pancetta la insaporisce parecchio. All'interno mettiamo il mix aromatico di salvia rosmarino e alloro. Io l'ho messa nella mia retina per arrosti, in modo da tenerla in forma. Tutte in teglia con un velo d'olio EVO e via in forno a 180° per circa 20 minuti, dipende dai forni. Semplicissima e veloce da fare. Mentre cuoce prepariamo il riso.

01-quaglia pronta da cuocere

2° step: savarin di mix di riso selvaggio

     Ho trovato un sacchettino di questo mix nel negozietto Bio, naturale, macrobiotico ecc.ecc. dove vado spesso a curiosare per cercare qualcosa di strano. Non l'avevo mai assaggiato per cui l'ho comprato e me lo sono dimenticato in dispensa. Mentre cercavo qualcosa per accompagnare la quaglia, mi sono imbattuta nel mio pacchettino e ho pensato di usarlo, d'altra parte i popoli orientali usano il riso come fosse pane, quindi l'ho trasformato in un piatto unico.

     Ho seguito le istruzioni sulla confezione, quindi l'ho sciacquato bene fino a che l'acqua non risultava limpida e poi l'ho bollito semplicemente in acqua e sale per il tempo necessario, nel mio caso circa 30 minuti.

02-sciacquo il riso selvaggio

     Una volta bollito l'ho scolato, l'ho condito con un poco di olio EVO, e l'ho messo ben pressato nelle formine da savarin che ho precedentemente ben unto dappertutto per poterlo sformare con facilità. Non l'ho messo in frigo perché se no sarebbe stato gelato e sgradevole da mangiare, l'ho lasciato così, a temperatura ambiente nelle formine, tanto è vero che era ancora un poco tiepido mentre lo mangiavamo. Semplicissimo, un basico e piacevole riso condito con un poco di olio, e stop. Niente preparazioni strane, alle volte less is more!

03-riso selvaggio cotto

3° step: la coulis di more


     Anche questa è stata veramente veloce e semplice: tutti gli ingredienti in un padellino che ho fatto cuocere a fiamma media per circa 10 minuti, fino a che le more non si sono sfatte. Poi ho frullato il tutto ma non l'ho filtrato, la volevo bella corposa e con tutti i suoi sapori. Ho messo pochissimo zucchero rispetto a una normale coulis perché non la volevo eccessivamente dolce, dovendo accompagnare qualcosa di salato, ed essendoci il limone e il vino, ho preferito non caricare di dolcezza. Adesso dobbiamo solo assemblare il piatto.

4° step: assembliamo il piatto e serviamo

     Anche qui siamo all'insegna della semplicità: una spennellata di coulis, la quaglia alla quale avremo ovviamente tolto la retina o eventuali legature, mettiamo il nostro riso selvaggio nel piatto, che uscirà molto facilmente dalla formina. Ho aggiunto i fili di peperoncino, che non è eccessivamente piccante ma è un peperoncino dolce, ed è stato piacevole abbinare alla coulis di more sia la carne che il riso. Abbiamo pasteggiato con un Chianti, ma non è facile abbinare a un vino questo piatto, perché la coulis di more, con la sua acidità, rende complicato l'abbinamento. Ho semplicemente usato il vino che avevo usato per cuocerla, fedele alla regola che dice che il vino con cui si cucina deve essere lo stesso che si usa per bere.

04-quaglia con savarin di riso selvaggio e more

2 commenti:

  1. Una ricetta davvero originale. Complimenti!

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  2. Grazie, sei sempre gentilissima. Ma anche te col tuo blog te la cavi mica male, anzi! ti seguo spesso, un abbraccio :-)

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